sabato 15 dicembre 2018
In foto: Ancora un arresto nell'ambito del filone riminese dell'inchiesta Rimini Yacht. I carabinieri hanno arrestato questa notte a Spinea (nel veneziano) uno dei personaggi più vicini a Giulio Lolli, l’imprenditore riminese fondatore della Rimini Yacht e mente della truffa.
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gio 14 lug 2011 16:04 ~ ultimo agg. 00:00
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In manette è finito un 42enne tunisino che aveva aiutato Lolli nei suoi traffici illeciti, compreso quello riguardante l’imbarcazione Bertram 570 già di proprietà di Flavio Carboni. L’uomo, accusato di riciclaggio, avrebbe impedito di identificare la barca, trasferendola dall’Italia in Tunisia, e modificandone alcune caratteristiche costruttive e numeri seriali per renderla irriconoscibile sia dal punto di vista estetico che tecnico.

Ieri intanto si è aperto a Bologna il processo Rimini Yacht che vede alla sbarra anche alcuni finanzieri accusati di controlli troppo morbidi sulla società. Giulio Lolli, da tempo detenuto in Libia, al momento è ritenuto disperso dall’Interpol.

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