venerdì 14 dicembre 2018
In foto: Al di là dei numeri e delle dichiarazioni ufficiali, è su Facebook che si può sentire il reale gradimento della Notte Rosa. Se tra i turisti si registra un generale plauso, tra i riminesi i commenti sono diversi: non tutti, infatti, vivono allo stesso modo l'evento di punta dell'estate.
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lun 4 lug 2011 19:45 ~ ultimo agg. 00:00
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Per la Notte Rosa 2011, una promozione pressochè unanime. Su Facebook i commenti all’evento da parte degli ospiti sono in genere positivi, molti quelli entusiasti. Meno entusiasti, invece, i riminesi. O meglio, alcuni riminesi. Perché la Notte Rosa fa riaffiorare il vecchio dualismo tra la Rimini che vive di turismo e quella che invece lo sopporta malvolentieri. Le prime avvisaglie venerdì pomeriggio: allo scoppio del nubifragio: c’era chi si preoccupava per il rischio di annullamenti, ma anche chi salutava con favore la pioggia auspicando un ridimensionamento del “fastidioso” evento. Sabato, un utente ha pubblicato la domanda: “Ma perché ce l’avete tanto con La Notte Rosa?”, e da lì scatena un’accesa discussione, tra critici e critici dei critici. L’accusa: la Notte Rosa è un evento di massa per un pubblico di massa, che festeggia qualcosa che non esiste. Rimini è questo, rispondono altri, il fatturato si fa coi numeri, e si può permettere rivolgere a target di nicchia. Certo sarebbe bello un programma più raffinato, dice qualcuno, ma rispetto alla Notte Rosa c’è di molto peggio. Il dibattito continua. E probabilmente non si chiuderà mai. Rimini è fatta così, basta guardare sempre su Facebook. Mentre qualcuno si lamenta che i fucohi sono già finiti, qualcunaltro è soddisfatto: finalmente può andare a dormire.

(Newsrimini.it)

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