lunedì 17 dicembre 2018
In foto: E' stata inaugurata questa mattina al centro congresso della SGR di Rimini la nuova “Unità Mobile per Screening Mammografico” donata dall'Associazione “Rimini Solidale Onlus”.
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gio 7 lug 2011 16:20 ~ ultimo agg. 00:00
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L’associazione già due anni fa ha donato alla sanità riminese l’apparecchiatura per Tomografia Computerizzata Multistrato a 64 strati, in uso all’Ospedale “Infermi” di Rimini. Il nuovo mezzo, dal valore superiore a 300.000 €, andrà a sostituire l’attuale camper mammografico, con prestazioni più efficaci quanto a qualità diagnostica e ad accoglienza per le pazienti.

Il resoconto dell’inaugurazione:

La nuova Unità Mobile è dotata di una stazione di acquisizione di immagini e loro trasmissione ad una stazione di refertazione di nuova concezione situata presso la sede ospedaliera, che rende ancor più efficace il lavoro di radiologi e tecnici, e permette, attraverso connessione in rete, di effettuare confronti con altre mammografie se necessario. L’apparecchio, in virtù della sua innovativa concezione tecnologica, consente di avere un’immagine digitale eccezionalmente nitida con un contrasto migliore e più uniforme, riducendo, contemporaneamente, la diffusione di radiazioni per la paziente. L’apparecchio è inoltre dotato di un cuscinetto morbido e confortevole per il seno da usare durante la mammografia, per aiutare la paziente e rilassarsi assicurando il massimo confort possibile.

L’attività di screening effettuata dall’Unità Mobile si affianca a quella effettuata negli ospedali della provincia con l’obiettivo di “andare incontro” alle donne che risiedono in zone più periferiche del territorio, consentendo anche a loro di fare l’esame “vicino a casa”. Nel corso degli anni le mammografie effettuate dal camper mammografico sono state oltre 100mila.

Il programma di screening mammografico della Regione Emilia Romagna prevede l’esecuzione di mammografie, gratuite, alle donne in fasce d’età dai 45 ai 74 anni. Le signore residenti o domiciliate in provincia di Rimini, in fascia d’età tra 45 e 49 anni vengono chiamate ogni anno, le restanti ogni due anni per eseguire una mammografia allo scopo di individuare eventuali lesioni tumorali e, qualora vi fossero, di intervenire quando sono ancora di piccole dimensioni. Complessivamente ogni anno sono 67mila le donne invitate ad eseguire lo screening mammografico (che dal maggio 2010 è stato attivato anche nei sette Comuni dell’Alta Valmarecchia).

Grazie a questo programma, dal 1997, anno di attivazione, ad oggi, si sono potuti individuare, e quindi curare, 945 tumori. Di questi, 129 erano non infiltranti, cioè in stato ancora iniziale. Infatti il risultato principale ottenuto attraverso lo screening è la diminuzione degli interventi per tumori in fase avanzata, e quindi la mortalità, nonché, al contrario, interventi più conservativi e terapie farmacologiche meno aggressive. Si stima che in provincia si sia già ottenuta una riduzione della mortalità, tra le donne che si sottopongono a screening, del 50 per cento, ed una diminuzione del 20 per cento di mastectomie (cioè di interventi con l’asportazione totale del seno, sostituiti da interventi più circoscritti e conservativi) e di malattia estesa ai linfonodi.

Ovviamente più donne aderiscono al programma di screening, maggiore sarà il numero di tumori che si potranno individuare in stadio iniziale e, conseguentemente, maggiore sarà il numero di vite che verranno salvate. Al momento l’adesione allo screening mammografico è del 65 per cento circa, con trend di aumento negli anni. Con la nuova Unità Mobile per lo Screening Mammografico donata dalla “Rimini Solidale Onlus”, si punterà ad alzare ulteriormente l’adesione.

Concetti espressi in particolare dal dottor Alberto Ravaioli (direttore dell’Unità Operativa di Oncologia dell’A.USL) e dalla dottoressa Debora Canuti (responsabile degli Screening Oncologici dell’A.USL); il dottor Angelo Quaranta (radiologo, responsabile dello screening mammografico) ha evidenziato in particolare che l’apparecchiatura consente di rendere più veloce ed efficiente il lavoro dei tecnici e dei radiologi, aumentando il numero di donne che possono essere diagnosticate, e che le lastre vengono lette in “doppio cieco” a maggior garanzia per le pazienti: significa che ogni lastra viene vista da due radiologi, ognuno dei quali esprime un proprio parere; se i pareri concordano si stila il referto, se sono discordanti la lastra viene mostrata ad un ulteriore professionista per cercare di dirimere il caso.

La signora Micaela Dionigi, vicepresidente dell’Associazione “Rimini Solidale Onlus” ha sottolineato l’impegno della società civile riminese che si è mobilitata anche questa volta in una vera e propria gara con offerte per acquistare il mezzo. Ha inoltre ripercorso la storia dell’associazione “nata quattro anni fa e che continuerà ad impegnarsi per il bene della comuità riminese” (in merito si veda anche la scheda di seguito, specifica sull’associazione).

Il Direttore Generale dell’A.USL di Rimini Marcello Tonini, oltre ai doverosi e autentici ringraziamenti ai donatori (in particolare alla signora Dionigi e al signor Marco Bianchi) non ha mancato di esprimere, più in generale, preoccupazione “per ciò che accadrà domani e dopodomani”, intendendo i verosimili sacrifici che anche il mondo della sanità sarà costretto ad affrontare. Sacrifici “che però, se continueremo ad affrontarli insieme, potranno essere affrontati meglio”.

Sulla stessa linea anche il presidente della Provincia Stefano Vitali: “Questa donazione è molto importante. E sta a tutti noi, Azienda USL ed Istituzioni in prima fila, farla funzionare al meglio. Perchè così coloro che magari hanno donato 10 euro, vedendola funzionare al meglio, la prossima volta faranno di nuovo del loro meglio per donare nuovamente quei 10 euro. Dobbiamo continuare a rimanere coesi per affrontare anche i momenti difficili”.

“Io sono una sopravvissuta – ha iniziato il proprio intervento la presidene del consiglio comunale di Rimini Donatella Turci -: vent’anni fa sono stata operata di tumore al seno e sono guarita. Sono quindi particolarmente contenta di essere qui oggi, ad inaugurare questa apparecchiatura così importante, per le donne e per coloro che alle donne stanno accanto”.

Al termine della cerimonia d’inaugurazione la signora Dionigi insieme a due dipendenti del gruppo in fascia d’età per lo screening, si sono sottoposte all’esame nella nuova “Unità Mobile”.

(Al presente comunicato stampa sono allegati la scheda dell’Associazione “Rimini Solidale Onlus”, alcuen foto del mezzo e della cerimonia odierna; il disegno del mezzo)

ASSOCIAZIONE “RIMINI SOLIDALE ONLUS”

L’Associazione “Rimini Solidale Onlus” è stata costituita nel 2007 da un gruppo di imprenditori e liberi professionisti con lo scopo di “contribuire al miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria in provincia di Rimini”.

Prima azione dell’Associazione è stata l’”Operazione Tac Multistrato” conclusa con grande successo – grazie al generoso apporto di tanti cittadini oltre che di Enti, Imprese ed Associazioni – con la donazione all’Ospedale “Infermi” di Rimini di questa innovativa apparecchiatura chje sta dando importanti risultati.

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da:
Maurizio Focchi, presidente;
Micaela Dionigi, vicepresidente;
Alfredo Aureli, consigliere;
Luciano Liuzzi, consigiere;
Marco Bianchi, segretario – tesoriere

E’ controllata da un Collegio dei Revisori formato da:
Ennio Masini, presidente;
Marcello Pagliacci;
Claudio Semprini – Cesari.

Annovera inoltre tra i suoi soci:
Giampiero Boschetti – Rimini
Silvano Gerani – Cattolica
Manlio Maggioli – Rimini – Sant’Arcangelo di Romagna
Marco Moretti – Rimini
Bruno Tani – Rimini
Ugo Turchi – Rimini
Luigi Valentini – Rimini
Bruno Vernocchi – Rimini

Grazie al supporto logistico e amministrativo fornito da Banca CARIM ed al volontariato, l’Associazione non ha costi ne’ di struttura ne’ di gestione e, pertanto, ogni euro ricevuto è destinato allo scopo sociale.

(nella foto, il taglio del nastro di oggi)

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