lunedì 17 dicembre 2018
In foto: Un'interrogazione parlamentare in fase di redazione e un incontro già programmato la prossima settimana col garante delle privacy. L'associazione albergatori di Rimini sta cercando di ottenere più tutele per gli operatori esposti ai rischi di recensioni negative anonime sui portali on line.
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ven 17 giu 2011 18:00 ~ ultimo agg. 00:00
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A far riesplodere la questione sono state le 42 recensioni quasi tutte negative postate da un unico account internet in un solo giorno. Il problema però è più ampio: per gli alberghi la promozione via web è diventata fondamentale ma il rischio è che cattive recensioni, spesso anonime, si ritorcano contro. Per la presidente degli albergatori di Rimini è ora di fare qualcosa di concreto.
“A livello nazionale – spiega Patrizia Rinaldis alla trasmissione di IcaroTv Tempo Reale – c’è un rapporto aperto, anche tramite i legali, con Tripadvisor. Ma sembra una battagli persa. Nostro dovere è però continuare nella lotta perché è impossibile che non esistano tutele per gli operatori sul web. Internet è diventato una risorsa importantissima per il turismo.” Ieri da SOSAlbergatori era arrivata anche la denuncia di agenzie specializzate nel vendere pacchetti di recensioni alle strutture alberghiere (vedi notizia).
“Spero – prosegue la presidente dell’Aia – di aver aperto a livello italiano una battaglia che coinvolga tutto il settore. Il nostro obiettivo è arrivare ad una interrogazione parlamentare che stiamo già preparando. Così non si può andare avanti. Il fatto che in Italia la falsa identità sul web non sia reato permette ad alcuni di dire e fare qualsiasi cosa, impunemente.”
“A me – racconta ancora la Rinaldis – sono arrivate lettere di colleghi, addirittura dai Grand Hotel, che segnalano come in mezzo a centinaia di recensioni ottime spuntino quelle negative e ripetute ad esempio di ex dipendenti.”
Quello che serve è una legge per normare il settore, ma non solo. “E’ necessaria – dice la presidente – anche la serietà dei portali. Ad esempio ce ne sono alcuni che accettano commenti solo da chi ha effettuato prenotazioni, attraverso il portale, in quel determinato albergo. Commenti non anonimi da parte di chi in quell’hotel c’è stato sono una risorsa, un modo per aiutare gli operatori a migliorare i propri servizi.”
Intanto la Rinaldis annuncia il prossimo passo. “La prossima settimana incontrerò il garante della privacy al quale abbiamo già inviato tutta la documentazione.”

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