venerdì 18 gennaio 2019
In foto: I riminesi nel 2010 hanno speso 1.490 euro a testa per giocare a Gratta e Vinci, Superenalotto e altri giochi pubblici d'azzardo. Una cifra che pone la provincia al terzo posto in Italia per spesa pro-capite dopo Pavia (2.125 euro) e Como (1.504). La media nazionale è di 979 euro.
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lun 18 apr 2011 10:26 ~ ultimo agg. 00:00
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Prendendo in esame il Prodotto Interno Lordo i riminesi se ne giocano mediamente il 4,77%. Nel 2010 l’importo totale investito alla ricerca di una vincita facile è stato di ben 419milioni 350mila euro. I dati, che non tengono in considerazione le forme on line delle scommesse e del poker (che pesano in Italia per 4.800 milioni di euro), risultano dalla ricerca annuale per la Consulta Nazionale Antiusura esposta alla Commissione Antimafia e pubblicata oggi sul Sole24Ore. In Italia nel 2010 l’importo giocato è aumentato del 13% mentre la spesa per i consumi delle famiglie solo del 2,5%.

“Un dato inquietante – commenta il presidente della provincia Stefano Vitali – magari farò della facile morale, ma ritengo che il ricorso sistematico al gioco d’azzardo riveli la tentazione della scorciatoia. Una cultura pericolosa, da combattere, contrapponendole quella del lavoro quotidiano, della responsabilità e del limite.”
“Rimini – prosegue Vitali – da decenni si porta dietro questo grigio fardello (si ricordi anche la scena del poker clandestino nel film ‘La prima notte di quiete’), forse dovuto a ragioni sociali (stagionalità) e economiche che si pensava fossero attenuate. Evidentemente così non è.”

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