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In foto: Prima per qualità ambientale di aziende ed enti pubblici (marchio EMAS); seconda, dopo la Lombardia, per l'impegno contro l'impatto ambientale di prodotti e servizi (standard Iso 14001). Questi i dati in arrivo dalla Regione insieme a 500mila euro.
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mar 19 apr 2011 13:38 ~ ultimo agg. 00:00
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1327 certificati Iso nel 2010, 189 in più rispetto al 2009: al primo posto Ravenna (266) con il 20% del totale regionale; seguono Bologna (253), Reggio Emilia (172), Modena (166), Parma (137), Forlì-Cesena (116), Ferrara (85). In coda Rimini e Piacenza, rispettivamente con 67 e 65 certificati, insieme il 10% del totale. I settori più interessati sono stati quello metalmeccanico (262 certificati), dei servizi pubblici (197 certificati) e della produzione di energia, gas e acqua (183 certificati).
In leggero calo l’EMAS con 185 adesioni nel 2010 contro le 187 dell’anno precedente: tra i settori in crescita, quello agro-alimentare con 79 imprese certificate e i servizi (43 imprese), in particolare per le attività di riciclo dei rifiuti.
“Si tratta di un trend virtuoso – commenta l’assessore regionale all’ambiente Sabrina Freda – che testimonia il radicarsi sul territorio regionale di una diffusa cultura della sostenibilità ambientale e di una crescente attenzione all’impatto che processi e sistemi produttivi hanno sull’ambiente e sulla vita dei cittadini. La Regione sostiene questo impegno. Nelle prossime settimane uscirà un bando che stanzia 500 mila euro per l’ulteriore diffusione della registrazione Emas nei Comuni, nelle Province e nella pubblica amministrazione del territorio emiliano-romagnolo ”.

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