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Aeroporti. Per Lombardi Rimini rischia di pagare per Forlì. Nanni: ‘Confusione’

EconomiaRimini

22 aprile 2011, 10:27

in foto: "Un progetto di legge confuso ed ambiguo". Il consigliere regionale e coordinatore provinciale del PDL Marco Lombardi esprime le sue perplessità sul progetto di legge regionale per la Holding degli aeroprti.

Lombardi parla del rischio che il progetto faccia pagare a Rimini le perdite di Forlì e dell’incertezza in cui la Regione ha lasciato la propria partecipazione azionaria al progetto.

L’intervento di Lonbardi:

Attendo con molta curiosità la discussione in Aula del progetto di legge sulla Holding degli aeroporti “romagnoli” perché in base alle notizie apparse recentemente sulla stampa ci sarà molto da discutere.

Vorrei ad esempio capire meglio che senso ha approvare una legge che prevede la nascita di una società in cui dovranno confluire partecipazioni azionarie del Comune di Rimini, della Provincia di Rimini, del Comune di Forlì, della Provincia di Forlì-Cesena e della Regione senza che la Regione sappia quanto sarà la sua quota di partecipazione ad operazione finita, dando praticamente una delega in bianco alla Giunta per valutare la congruità per la Regione di questa operazione.

Vorrei sapere se è chiaro ai soci di Aeradria che non si sta parlando di “collaborazioni”, “integrazioni”o “economie di scala” ma a detta dell’Assessore Peri si stanno ponendo le basi per una fusione tra le due società di gestione, e quindi sono interessato a conoscere come verrà valutata, da Comune e Provincia di Rimini, una “fusione” con una società come Seaf che da anni perde annualmente milioni di euro. In pratica si realizzerà una fusione tra una società sana (Aeradria) ed una società come Seaf, che solo nel 2010 ha accumulato oltre 8 milioni di debiti, senza prevedere un incremento di traffico che giustifichi una tale operazione.

Chiederò chiarimenti in merito al perché se la Holding degli Aeroporti è una strategia della Regione, l’aeroporto di Bologna che già era socio di Forlì se ne è andato facendo abortire sul nascere l’idea di una holding regionale degli aeroporti.

Chiederò infine se i 3 milioni di euro di cui parla il progetto di legge, sono somme aggiuntive o semplicemente quelle già previste.

In pratica vorrei sapere se è utile per la Regione questa mini holding romagnola, o è il tentativo di far sopravvivere Forlì facendo pagare ad altri i suoi inevitabili deficit di gestione.

Se poi come sostiene l’Assessore Peri questa strategia della Regione non mette in pericolo il progetto di privatizzazione di Seaf (Forlì) da parte di SAVE (Venezia) significa che la potente società veneziana ha intenzione di acquistare anche Aeradria. Non è detto che sia una soluzione negativa, ma certamente non può essere una soluzione che la Regione e tutti i soci pubblici possono far passare sotto silenzio.

Sull’argomento interviene anche Maurizio Nanni, il coordinatore riminese dell’Udc. “Prima si parlava di una holding aeroportuale romagnola, poi l’assessore Peri chiarisce invece che si tratterà di una fusione tra SEAF e AERADRIA che darà vita ad una nuova e unica spa partecipata dalla Regione. Due procedure completamente diverse in cui si e’ chiesto ai consiglieri regionali di riconoscere alla Giunta una delega in bianco per un progetto i cui contorni e finalita’ non sono chiari. Inoltre non si capisce come si tradurrà, tra Rimini e Forlì, un eventuale interesse di SAVE (Società Aeroportuale di Venezia) solo per l’aeroporto di Forlì. Insomma una confusione che dopo tanti mesi di discussione dà il senso della realtà in cui siamo finiti”.

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