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Problemi con il Comune: i volontari sospendono il Piedibus e sporgono denuncia

Cattolica

24 marzo 2011, 13:07

in foto: In seguito a problemi di copertura assicurativa e risorse, L'Associazione 'Cattolica per la scuola'ha deciso di sospendere il servizio Piedibus e di sporgere denuncia ai carabinieri e al commissario prefettizio.

L’Associazione lamenta superficialità e negligenza da parte dell’amministrazione comunale nei confronti dei volontari che, da fine ottobre, svolgono il servizio Piedibus per accompagnare a scuola i bambini.
Nonostante gli accordi e le ripetute sollecitazioni, secondo l’Associazione non è stata garantita copertura assicurativa agli accompagnatori, né una sede in cui riunirsi e un telefono per l’organizzazione.

“Sulla base di queste considerazioni – si legge nella denuncia – l’Associazione Cattolica per la scuola decide in via cautelativa di sospendere il servizio fino a che non perverranno comprovate rassicurazioni sulla tutela degli accompagnatori e denuncia la negligenza e la superficialità di chi avrebbe avuto il dovere di tutelare i cittadini che in totale buona fede si sono adoperati al servizio della comunità”.

(foto archivio)

La denuncia dell’Associazione Cattolica per la scuola

Ad aprile del 2010 il Consigliere Comunale A. Zagaria aveva proposto al Circolo Didattico di Piazza della Repubblica e al Comitato Cattolica per la scuola di collaborare alla realizzazione del servizio Piedibus: il Comitato si sarebbe occupato del coordinamento dei volontari, il Comune dell’organizzazione tecnica delle linee e della copertura assicurativa degli accompagnatori, e il Circolo Didattico avrebbe dovuto fungere da intermediario tra le famiglie e il servizio.
Il progetto pilota di maggio, sviluppato secondo questi parametri, aveva riscosso successo e si era quindi deciso di predisporlo per l’intero anno scolastico e di estenderlo ad entrambi i plessi del Circolo Didattico.
L’amministrazione comunale aveva valutato se affidare il servizio a una cooperativa, ma, verificati i preventivi presentati dalle cooperative interpellate, aveva proposto nuovamente al Comitato di occuparsene, e aveva chiesto la definizione di un “budget” di spesa.
Il Comitato Cattolica per la scuola aveva deciso che avrebbe volentieri collaborato a titolo volontario e come compenso aveva richiesto unicamente la disponibilità di un telefono cellulare da utilizzare per il coordinamento e l’attribuzione settimanale dei turni e la disponibilità di una sede in cui riunirsi. Era luglio.
Il Comitato aveva pertanto provveduto a ritirare dal Circolo Didattico i moduli di adesione per smistare i partecipanti sulle varie linee abbozzate dall’Ufficio Tecnico del Comune, e ad interpellare i genitori che avevano dato la loro disponibilità, dopo di che aveva riunito tutti i genitori interessati alla presenza della Dirigente Scolastica e del neo-assessore alla Pubblica Istruzione A. Zagaria per illustrare i dettagli prima di avviare il servizio, che era successivamente partito a fine ottobre.
Il recapito di riferimento fornito ai volontari e alle famiglie dei partecipanti era – ed è – il numero di cellulare di chi scrive e si è occupato da allora dell’organizzazione settimanale del Piedibus, poiché nessun telefono era ancora stato reso disponibile all’uopo da parte dell’Amministrazione comunale, né era stata ufficializzata la dotazione della sede individuata per gli incontri settimanali.
Stante la situazione su esposta, a metà novembre il Consiglio Comunale è stato sciolto e il Comune commissariato.
Il Comitato, costituitosi nello stesso mese in Associazione, ha tempestivamente richiesto un incontro con il Commissario De Franco al fine di chiarire la propria posizione in funzione dell’incarico ricevuto dall’amministrazione uscente. (…)
Finalmente un incontro è stato fissato per il 20 gennaio 2011. Durante l’incontro, avvenuto alla presenza del dirigente tecnico dott. Rinaldini, si sono esposti gli elementi di cui sopra, e si è sottolineato che l’Amministrazione comunale era ancora inadempiente per quanto atteneva gli accordi a cui si era impegnata. Il dott. Rinaldini si è detto all’oscuro di tutto ciò che riguardava telefono e sede e ha tentato di mettere in dubbio quanto rivendicato dall’Associazione, tentativo subito arginato dall’intervento del Commissario, che però ha rimandato la decisione ad un momento successivo.
Due mesi dopo quell’incontro, l’Associazione ha sollecitato una risposta in merito e ha ottenuto un ulteriore incontro con il Commissario e con il dirigente tecnico. A questo incontro si è chiesto che intervenisse anche l’ex assessore A. Zagaria, al cospetto della quale il dott. Rinaldini ha ritrovato la memoria in merito al telefono e alla sede richiesta dall’Associazione.
Ci si è lasciati con una nuova richiesta di rinvio da parte del Commissario, che si è detto intenzionato a trovare una soluzione in tempi brevissimi per le rivendicazioni avanzate.
Riflettendo sull’atteggiamento del dirigente tecnico nei confronti dell’Associazione Cattolica per la scuola, a chi scrive è venuto il dubbio che ci fossero problemi su un elemento che non si era mai messo in discussione, poiché necessario alla sicurezza dello svolgimento del servizio, e cioè l’assicurazione degli accompagnatori, e ha pertanto richiesto alla Dirigente Scolastica dott. Maria Rosa Pasini di verificare in via ufficiale con il dirigente tecnico l’esistenza di una polizza assicurativa valida. Ancora una volta, in data 21 marzo 2011, il dirigente tecnico si è detto all’oscuro di tutto.
La sottoscritta ha quindi chiesto rassicurazioni alla dott. Zagaria, che però, a tutt’oggi, non è in grado di garantire che esista una copertura assicurativa che tuteli gli accompagnatori nello svolgimento del loro servizio. Ci viene detto che in Comune diverse persone stanno verificando, ma nessuno è in grado di dire una parola definitiva su questa questione.
Si vuole sottolineare che ogni accompagnatore ha volentieri accettato di prestarsi gratuitamente al servizio a condizione imprescindibile di essere tutelato a livello assicurativo, e garanzie in questo senso erano state fornite dall’interlocutore diretto dell’Associazione, dott. Annalisa Zagaria.
A questo punto è legittimo chiedersi cosa mai succederebbe se uno degli accompagnatori dovesse fronteggiare un eventuale incidente sul tragitto quotidiano della linea a lui affidata: è lecito pensare che ci possano volere giorni ad identificare in base a quali clausole della polizza assicurativa si debba riportare l’evento alla compagnia di assicurazione, o non sarebbe per caso necessario avere un riscontro immediato?
Sulla base di queste considerazioni, l’Associazione Cattolica per la scuola decide in via cautelativa di sospendere il servizio fino a che non perverranno comprovate rassicurazioni sulla tutela degli accompagnatori e denuncia la negligenza e la superficialità di chi avrebbe avuto il dovere di tutelare i cittadini che in totale buona fede si sono adoperati al servizio della comunità.

Maria Silvia Riccio
Coordinatrice Piedibus per l’Associazione Cattolica per la scuola

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