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Battaglia dentro SEL: i vertici regionali negano il simbolo a Pazzaglia

PoliticaRimini

28 marzo 2011, 15:08

in foto: Fabio Pazzaglia rischia di correre come candidato sindaco di Rimini senza il simbolo di Sinistra Ecologia e Libertà. I vertici regionali del partito vorrebbero sostenere Gnassi sin dal primo turno. Il direttivo riminese: "E' un sopruso".

Giorni di tensione nella sede riminese di Sinistra Ecologia e Libertà. Il comitato regionale minaccia di non concedere il simbolo del partito per la campagna elettorale di Fabio Pazzaglia, l’ex consigliere comunale del PD (oggi senza tessera) scelto all’unanimità come candidato sindaco dai 45 iscritti al circolo riminese.

“Noi rivendichiamo il diritto di utilizzare il simbolo di Sinistra Ecologia e Libertà – spiega il coordinatore di Sel Rimini, Paolo Severi – perchè Pazzaglia è stato scelto con procedure assolutamente trasparenti e corrette, in linea con lo statuto e con l’approvazione del coordinatore provinciale”.

Secondo Jader Viroli e Giorgio Giovagnoli, dietro il veto sul simbolo non c’è nessuna ragione di statuto, ma pressioni molto insistenti da parte dei vertici regionali del PD (Bonaccini in testa) perchè SEL sostenga Gnassi sin dal primo turno.

Un’alleanza che i vendoliani riminesi, quasi tutti fuoriusciti dal Pd, vorrebbero prendere in considerazione solo per il ballottaggio, e a condizioni ben precise.
“Abbiamo scelto di correre da soli perchè in questi anni abbiamo avuto scontri molto duri con il Pd su temi che riteniamo fondamentali per Rimini, come l’urbanizzazione e i servizi sociali” spiega il capogruppo in consiglio comunale Eugenio Pari. “Questioni che non si risolvono con l’offerta di poltrone in Comune e Provincia, o con accordi per entrare in giunta in altre città emiliane”.
“In caso di ballottaggio – spiega Pazzaglia – tratteremmo con il Pd per un’alleanza. Ma se raccoglieremo molti voti, punti come l’urbanistica, il welfare, l’ambiente e la partecipazione non saranno negoziabili”.

La decisione sul simbolo verrà presa mercoledì a Roma da Nichi Vendola. I riminesi sperano che si trovi una soluzione come a Napoli e Rovigo, ma in caso di rifiuto annunciano una convocazione immediata di tutti gli iscritti.
“Sarebbe un errore gravissimo, che metterebbe fine all’esperienza di Sel a Rimini” ha detto Viroli. “Potrebbe uscirne uno scandalo nazionale” gli fa eco Giovagnoli.

Di certo, Pazzaglia non ritirerebbe la sua candidatura: “Io vado avanti in ogni caso con il sostegno della lista civica Fare Comune – ha detto, – poi saranno gli iscritti a Sel a decidere se e come sostenermi”.

(Newsrimini)

La lettera di Sel Rimini agli organismi di garanzia regionale e nazionale

Alla attenzione:
Organismo di garanzia della Regione Emilia Romagna
Organismo di garanzia Nazionale

Oggetto: richiesta di informazioni e segnalazione

Cari compagni,
con la presente siamo a chiedere informazioni in merito alla decisione presa dal Circolo di Rimini di presentarsi alle elezioni Amministrative del 15/16 Maggio del 2011, con una coalizione per un altro centro/sinistra, cioè fuori dalla coalizione con il PD.
Poiché tutto il quadro politico riminese è consapevole che nessuno vincerà al primo turno è evidente che al secondo turno si convergerebbe sul candidato che risultasse più votato del centro/sinistra, previo accordo sulle proposte di programma che verranno avanzate dal Circolo di Rimini e dal candidato Sindaco Fabio Pazzaglia.

PREMESSO CHE

1. Questa decisione è stata presa alla unanimità dalla Assemblea del Circolo e dall’Organismo Dirigente e ribadita da tutti gli interventi (20 circa) nel corso di una Assemblea degli iscritti svoltasi in data 16 Marzo 2011 alla presenza del Responsabile Nazionale Enti Locali Paolo Cento, nonché ribadita ripetutamente in colloqui ed incontri con il coordinatore regionale Giovanni Paglia e sulla stampa locale.
2. Nonostante questa decisione, il coordinatore regionale Giovanni Paglia insiste chiedendo che SEL di Rimini annulli questo percorso paventando, sia sulla stampa locale che in coordinamenti allargati, la possibilità di non concedere (qualora ne abbia la facoltà) l’utilizzo del simbolo elettorale di SEL al Circolo di Rimini.
3. La decisione assunta dal Circolo di Rimini rispetta le norme previste dallo Statuto del Partito nella parte in cui stabilisce che i Circoli Territoriali sono autonomi nella loro decisione. Statuto che è vigente ed il sottoscritto ha già chiesto informazioni adeguate sia all’organismo regionale di garanzia del Partito che all’organismo nazionale di garanzia su quale sia lo Statuto vigente, che è a tutti gli effetti quello approvato a Firenze nell’ottobre del 2010 (sebbene in via di definizione)
4. L’articolo 7 dello statuto stabilisce che la lista da presentarsi alle elezioni è votata dalla assemblea del Circolo
5. Sulla stampa locale escono articoli (se ne allegano alcuni) il cui tenore consiste nell’evidenziare una faida in corso tra organismi dirigenti di SEL
6. L’opinione pubblica locale di sinistra, che si appresta a sostenere il candidato Sindaco Fabio Pazzaglia è, da una parte, fortemente allarmata da questa situazione incomprensibile, ma dall’altra, conferma tutta la sua fiducia al nostro Candidato Sindaco che a questo punto andrà avanti, in ogni caso da solo anche senza di noi, tentando di cogliere un successo che questa campagna di stampa e di pressioni praticamente gli regala.

CHIEDIAMO QUANTO SEGUE

7. Se il circolo di SEL Rimini abbia commesso qualche violazione statutaria nel prendere questa decisione, che non solo non danneggia il centro/sinistra nel suo complesso ma proprio in forza di una autonoma presentazione fuori dalla coalizione al primo turno, tenderà a raccogliere un ampio consenso di disaffezione dal voto per poi ricondurlo nell’alveo della responsabilità al secondo turno. Si ricorda a questo proposito che la sovrana assemblea degli iscritti di SEL di Napoli ha deciso proprio in base alla libertà e autonomia dei circoli quale candidato sostenere a Napoli.

8. Quali sono le modalità di assegnazione del simbolo di SEL e quale percorso compie per giungere alle Federazioni e successivamente ai Circoli e se vi sia una reale possibilità di mancata concessione (nel caso questo sia possibile) e con quali legittime motivazioni.

9. Chiediamo inoltre se le reiterate minacce di non concedere il simbolo al Circolo di Rimini manifestate in più occasioni dal Coordinatore Regionale siano legittime o violino l’autonomia del nostro Circolo.

Poiché mancano pochi giorni alla presentazione della lista, che deve essere procedute dalla raccolta delle firme, si fa presente che non c’è più molto tempo per attendere una decisione in merito per cui chiedo, a nome dell’Organo di Garanzia del Circolo di Rimini, di ricevere con urgenza una risposta ai quesiti posti.
Ringrazio per l’attenzione ed in attesa di un riscontro urgentissimo vi invio i miei più fraterni saluti.

Jader Viroli
Presidente dell’Organismo di garanzia del Circolo di Rimini di Sel

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