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Simbolo PdL in comproprietà. Bocchino (FLI): Berlusconi non può usarlo

In foto: "Dicono che Berlusconi stia preparando un nuovo partito per rinnovarsi in vista del voto. Comprendiamo la sua esigenza, anche perché il nome e il simbolo del Pdl sono in comproprietà con Fini e non potrà utilizzarli".
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lun 22 nov 2010 16:14 ~ ultimo agg. 00:00
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Lo afferma in una nota il capogruppo di Futuro e Libertà Italo Bocchino, che sottolinea come “dal 17 maggio scorso” anche il nome “‘il vero centrodestra’ è stato registrato da noi all’ufficio marchi e brevetti di Roma”.

Il monito di Bocchino riguarda anche un’altro nome: “Dicono anche che nella conferenza stampa tenuta due giorni fa a Lisbona si sia fatto sfuggire che vuole scendere in campo definendosi ‘il vero centrodestra’”, scrive il dirigente di Fli. “Per evitargli problemi giudiziari, che purtroppo non gli mancano – sottolinea -, gli comunichiamo che dal 17 maggio scorso ‘il vero centrodestra’ e’ stato registrato da noi all’ufficio marchi e brevetti di Roma. Una ragione in piu’ che prova che il suo non sara’ il vero centrodestra italiano”.

Ma dall’ufficio marchi UE arriva una lettura diversa. “Nome del titolare: Silvio Berlusconi”. Cosi’ e’ scritto sul sito dell’Unione europea che tutela i marchi e i brevetti registrati nel Vecchio Continente accanto al marchio ‘Popolo della Liberta’. O per meglio dire ai marchi del Pdl, visto che ce ne sono cinque versioni, con diciture leggermente diverse, ma tutti comunque intestati al presidente del Consiglio.
L’UAMI e’ l’agenzia dell’Unione europea competente per la registrazione di marchi, disegni e modelli validi in tutti i 27 paesi della Ue, come si evince dal sito internet ufficiale raggiungibile anche attraverso l’home page dell’Unione europea. (ANSA)

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