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domenica 25 ottobre 2020
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Calcio. L'AC Rimini domani sul campo della Renato Curi Angolana

In foto: Assenti Marco Brighi e Valeriani. Rientrano dalla squalifica Pazzini e Aquino. Dal primo minuto in attacco, oltre a Ragatzu e Olcese, Baldazzi e Santucci.
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sab 6 nov 2010 15:56 ~ ultimo agg. 00:00
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Domani pomeriggio a Città Sant’Angelo il Rimini dovrà fare ancora a meno di capitan Marco Brighi, raggiunto in infermeria da Valeriani. Rientrano dalla squalifica Aquino e Pazzini.
“Per infortunio non ci saranno Marco Brighi e Valeriani, che ha accusato un problema ad un ginocchio – attacca il pregara il tecnico dell’AC Rimini 1912, Luca D’Angelo -. Non sono stati convocati Bucchi e Andrea Brighi”.

La Renato Curi Angolana, dopo un avvio difficoltoso, fatto di 4 sconfitte nelle prime cinque gare, ha innestato la giusta marcia e ha vinto le ultime quattro partite.
“E’ una squadra che era partita con buone ambizioni, avendo dietro un settore giovanile molto importante. Ai giovani ha aggiunto giocatori come Cammarata in attacco e Romano a centrocampo – è sempre D’Angelo a parlare -. E’ una squadra che non fa della parte difensiva la sua forza, che tenta sempre azioni d’attacco con più uomini. Sarà sicuramente una gara a viso aperto. Solitamente applica un 4-3-1-2”.

Chi giocherà in attacco in maglia a scacchi biancorossi?
“Giocheranno Olcese, Ragatzu, Santucci e Baldazzi” non fa pretattica il condottiero del Rimini.

E in porta?
“Torna Pazzini, con Semprini secondo portiere”.

E in caso di rigore, chi lo calcerà?
“Non ho parlato con Olcese. Oggi abbiamo provato a calciare i rigori, come tutti i sabati. Domattina decideremo, ma credo che alla fine in caso di rigore sul dischetto si presenterà Evangelisti. Un altro errore per Olcese sarebbe pesante”.

D’Angelo svela un accorgimento tattico che sarà adottato domani.
“Avendo quattro punte, i terzini resteranno più bloccati del solito. Ad Evangelisti ho chiesto di spingere molto”.

Com’è l’umore dei biancorossi dopo la rocambolesca gara di Agnone e il punticino striminzito conquistato mercoledì con il Trivento?
“Dopo la partita di mercoledì eravamo tutti un po’ affranti perché la mole di gioco non ha portato i punti che ci aspettavamo, però la squadra deve guardare avanti. Quella col Trivento è andata così. La squadra è libera mentalmente perché sa di essere forte. Sarà la bravura dei giocatori, dello staff e di tutta la società a permetterci di superare questo momento”.

Tra i 15 ed i 18 punti ci sono ben dieci squadre. D’Angelo non è sorpreso.
“L’anno scorso ho seguito il campionato abruzzese e marchigiano di D. A due partite dalla fine potevano lottare per la promozione 6 squadre. Alla fine ha vinto il Chieti su L’Aquila. Secondo me quest’anno sarà la stessa cosa: ci saranno 3-4 squadre che se la giocheranno fino alla fine. Ci sono società, soprattutto le abruzzesi, che hanno investito molto e che fanno valere il fattore campo.
Per esempio la Renato Curi a livello dilettantistico è la squadra che ha vinto più scudetti in Italia. Fornisce tanti giocatori al Pescara e la dirigenza è in pratica la stessa.
Non mi meraviglio del fatto che il campionato sia livellato. Ho visto la partita del Santarcangelo a San Benedetto e i gialloblù avrebbero meritato di vincere.
La Civitanovese ha pareggiato in casa con la Recanatese, rischiando addirittura di perdere. La difficoltà è sempre dietro l’angolo”.

(nella foto Bove, Luca D’Angelo)