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Asia devastata dalle alluvioni. Centinaia di morti

CronacaNazionale

31 luglio 2010, 19:17

in foto: Da settimane il maltempo flagella l'Asia e la Russia. Numerosi paesi dell'Asia meridionale e della Cina sono stati colpiti da devastanti inondazioni che stanno provocando un numero crescente di vittime e di dispersi, mentre la Russia brucia, per colpa di una ondata di caldo senza precedenti.

In Afghanistan sono oltre 90 le persone che hanno perso la vita negli ultimi giorni nelle province di Parwan, Laghman, Kapisa e Khost, spingendo il governo del presidente Hamid Karzai a chiedere l’intervento dell’esercito. In Pakistan, nella provincia nord-occidentale del Khyber-Pakhtoomkhwa il bilancio complessivo delle vittime delle inondazioni ha superato quota 800. Islamabad ha mobilitato la protezione civile e l’esercito per assistere il milione di persone che sono state colpite dalle inondazioni. Anche l’Unione europea ha deciso di contribuire agli sforzi per i soccorsi, stanziando trenta milioni di euro di aiuti umanitari.

Le piogge torrenziali in Pakistan hanno isolato interi centri abitati, interrompendo le vie di comunicazione. Il fiume Khunar ha travolto un ponte isolando migliaia di turisti di cui si è occupato in persona il presidente Asif Ali Zardari, ordinando al ministro dell’Interno, Rehman Malik, di fare di tutto per riportarli a casa.

Una cinquantina di turisti sud coreani sono rimasti bloccati per ore anche in Cina, nella provincia nord orientale di Liaoning. Sempre nel nord est del paese, nella provincia di Jilin ci sono state 37 vittime nella peggiore inondazione da decenni, che si vanno ad aggiungere ai 35 dispersi e ai 364.000 evacuati. In questa zona da due giorni centinaia di militari e civili stanno cercando di recuperare 7000 barili finiti in acqua, una parte dei quali contenenti gas altamente esplosivo, trasportati nel fiume Songhua dalla furia delle inondazioni. Sono state invece bloccate dai militari le 12 navi che avevano rotto gli ormeggi e minacciavano di schiantarsi sulla diga della centrale di Fengman.

In Russia, soprattutto nella parte occidentale e centrale del Paese, gli incendi hanno ucciso 28 persone e 3.500 sono state evacuate. Distrutte oltre 1.200 abitazioni in quella che si sta rivelando l’estate più calda degli ultimi 130 anni. Almeno 1.200 chilometri quadrati sono stati spazzati da incendi boschivi e la situazione rimane difficile, come ha dovuto ammettere il premier Vladimir Putin. Lo stato d’emergenza é stato dichiarato in 14 degli 83 distretti federali che compongono la Russia e 240.000 addetti sono impegnati nella lotta agli incendi, che stanno perdendo di intensità col calare dei forti venti che hanno soffiato da giovedì. (ANSA)

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