lunedì 21 gennaio 2019
In foto: La chiesa di San Biagio e il Museo di Saludecio e del Beato Amato, torneranno ad ospitare, da sabato, un crocifisso ligneo restaurato dall'università degli studi di Parma.
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mar 23 giu 2009 13:11 ~ ultimo agg. 00:00
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L’opera in legno del XIV secolo, che proveniva da una cappella cimiteriale, è stata oggetto di un intervento di restauro dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione. La scultura, prima del restauro era collocata dietro l’altare maggiore della cripta della parrocchiale di San Biagio.
Da sabato il crocefisso tornerà ad ornare la chiesa saludecese, un gradevole “ritorno a casa” per un’opera cara a tutti i fedeli del borgo.
Il restauro affidato al laboratorio della professoressa Antonella Casoli dell’Università degli Studi di Parma. Da quanto è potuto finora emergere si tratta di un manufatto realizzato secondo una metodologia costruttiva riscontrabile in altri crocefissi presenti nel territorio riminese. La testa poggia su un lungo collo ed è certo che in origine aveva i capelli, realizzati forse in fibra vegetale o addirittura veri, della barba in crine.

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