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Assemblea Confindustria. Marcegaglia, una 'Tremonti-ter', per imprese e turismo

In foto: Il mondo del turismo potrebbe presto beneficiare di un provvedimento - una sorta di 'Tremonti Ter' - che preveda sgravi fiscali alle imprese impegnate in investimenti in beni strumentali.
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ven 19 giu 2009 16:14 ~ ultimo agg. 00:00
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L’auspicio arriva dall’assemblea degli industriali riminesi cui ha preso parte il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia
Nelle sale del Palacongressi di Riccione, il numero uno dell’imprenditoria nazionale, ha dettato l’agenda della sua associazione, partendo dalla necessità di riforme strutturali e liberalizzazioni, fino a toccare la nota dolente della disoccupazione – “il tasso aumenterà, le
nostre stime dicono che avremo un tasso dell’8,4% nel 2009 e del 9,3% nel 2010, per questo bisogna evitare un ulteriore peggioramento” – e quella dei crediti vantati dalle aziende nei confronti della pubblica amministrazione, definito “una vergogna nazionale”. Pur comprendendo “le difficoltà dovute ai conti pubblici – ha spiegato in merito – il Governo dica quanti crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione può pagare e di qui a sei mesi ce ne paghi almeno un po’”.
Particolare attenzione, poi, alla necessità di intervenire, da parte del Governo, con un alleggerimento fiscale per le società decise a compiere investimenti. Comprese le aziende turistiche.
“Sarà il Governo a decidere – ha osservato – ma abbiamo fiducia che a breve ci possa essere un decreto con una sorta di ‘Tremonti-ter’ per uno sgravio fiscale alle imprese che investono soprattutto in beni strumentali”.
Questo è molto importante, ha spiegato, perché l’andamento degli investimenti nel 2008-2009 è a -15% e “proprio i settori che stanno soffrendo di più sono quelli legati ai beni durevoli che nel primo trimestre hanno registrato cali di fatturato anche del 45-50%”. A giudizio del presidente degli industriali “dovrebbe trattarsi di un provvedimento veloce – ha concluso – con un meccanismo non per settore ma per tipologia di investimenti che potrà riguardare anche le imprese del turismo”.
Nella sua analisi sulla situazione italiana, il presidente dei Confindustria, non ha mancato di rivolgere un pensiero a Rimini, sottolineando come il tessuto imprenditoriale della Provincia abbia retto meglio alla crisi, grazie alla “diversificazione della sua economia”, incentrata non solo sul comparto manifatturiero, a sua volta ampiamente diversificato, ma anche su quello turistico.
E nel giorno della visita di Emma Marcegaglia, l’assemblea della Confindustria riminese ha confermato al suo vertice, Maurizio Focchi, apparso cautamente ottimista per lo stato di salute dell’imprenditoria provinciale.
Davanti alla platea convenuta a Riccione, Focchi – che potrà contare, come vicepresidenti su Paolo Gerani e Paolo Maggioli – ha snocciolato i punti di forza dell’economia riminese e, contestualmente, quelli di debolezza. Fra i primi, la diffusione capillare della piccola media e grande impresa su tutto il territorio, l’affermazione dell’industria dell’ospitalità declinata in tutte le sue forme e una forte propensione all’export. Fra i secondi, invece, la burocrazia statale e locale, non ancora al passo con le esigenze dell’economia, la carenza di infrastrutture per la mobilità e l’insufficienza del sostegno alle imprese da parte di alcuni settori del credito.
(Newsrimini.it)

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di Lamberto Abbati   
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