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Politica Rimini

Accordo comune sindacati sul bilancio di previsione 2008

In foto: Il Comune di Rimini ha siglato oggi con i sindacati un protocollo d'intesa sul Bilancio di Previsione 2008 che il consiglio comunale dovrebbe approvare giovedì.
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mar 29 gen 2008 16:47 ~ ultimo agg. 00:00
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Dopo il braccio di ferro su quello dello scorso anno, sindacati e comune, hanno invece trovato in tempi brevi l’accordo sul bilancio di previsione 2008. A causare la frattura del 2007, la decisione di introdurre, per la prima volta, l’addizionale Irpef al tre per mille. Provvedimento confermato anche quest’anno con l’impegno però a rimodularla per il 2009 e verificare la possibilità di eliminarla o ridurla entro la legislatura. Ad avvicinare i sindacati, con i quali il comune organizzerà anche tavoli di concertazione, l’ampliamento delle politiche di sostegno al reddito. L’assessore al bilancio Antonella Beltrami ha infatti ricordato che saranno quasi sei i milioni di euro di agevolazioni per le fasce deboli. 700mila in più rispetto allo scorso anno che andranno a favorire:
detrazioni Ici per pensionati, invalidi e famiglie numerose (150mila euro), sconti sulle tariffe di igiene ambientale (150 mila euro) e su quelle per materne e nidi (400mila euro). Da settembre, quando entreranno in vigore gli aumenti del 5% per le tariffe proprio di materne e nidi, le famiglie con reddito da lavoro dipendente (inferiore a 50mila euro) potranno avere uno sconto di circa il 15% (234 euro in media per le materne e 383 per i nidi).
Uno degli obiettivi, che trova concordi amministarzione e sindacati, è anche la necessità di rimodulare il sistema Isee per renderlo più aggiornato ed equo.

Tornando all’addizionale Irpef una curiosità: quella 2008, calcolata sui redditi 2005, a parità di aliquota (tre per mille) porterà meno soldi nelle casse comunali. Infatti l’imponibile dichiarato dai riminesi, invece di crescere come previsto dall’amministrazione (che aveva stimato 400mila euro in più), è sceso di 310mila. I freddi numeri parlano di 1.519.015,647 euro nel 2004 contro 1.488.013.474 del 2005. Numeri che rendono Rimini il comune più povero della regione (nel 2004 era penultimo).

Newsrimini.it

La nota congiunta di Cgil, Cisl, Uil per commentare l’accordo siglato oggi

La ripresa di corrette relazioni sindacali e la messa a punto di condivisi ed importanti obiettivi sociali su una serie di politiche quali quelle fiscali, abitative, sociali, per l’infanzia, per la qualità urbana e degli investimenti, hanno consentito che tra CGIL CISL UIL e Comune di Rimini venisse superata la frattura consumata lo scorso anno fino a giungere alla firma dell’accordo sul Bilancio 2008. Sull’addizionale IRPEF, che è stato il principale motivo di scontro sul Bilancio 2007, il paziente esercizio di concertazione ha fatto sì che la delegazione sindacale ottenesse la riduzione ed eventualmente la rimodulazione dell’addizionale IRPEF nell’anno 2009 e la riduzione o eliminazione entro il mandato di legislatura.

Superato lo scoglio IRPEF, il confronto sulle linee guida della finanziaria locale e sulle proposte contenute nella piattaforma sindacale ha portato alla condivisione di importanti obiettivi e priorità da perseguire, riassumibili nelle seguenti coordinate:
Revisionare e ridurre la spesa corrente;
Revisionare e rimodulare l’entrata ordinaria senza incremento della pressione tributaria e allargando la fascia di protezione ai redditi;
Incrementare del 5,4% rispetto all’anno precedente il livello della spesa sociale, che raggiunge nel 2008 la somma di 36 milioni di euro, rappresentando così oltre un terzo dell’intera spesa corrente;
Contrastare l’evasione, redistribuire il prelievo, espandere la fascia di protezione tramite agevolazioni/esenzioni per i bassi redditi;
Adeguare parzialmente le tariffe dei servizi a domanda individuale alla percentuale di copertura del loro costo, confermando le agevolazioni per le fasce a basso reddito ed ampliando quelle per i nuclei familiari con reddito da lavoro dipendente;
Monitorare e gestire attentamente il debito;
Mantenere un alto livello di investimenti in parte straordinaria per accompagnare lo sviluppo del territorio: scuole, edilizia residenziale pubblica, viabilità le priorità.

In questo contesto CGIL CISL UIL sottolineano con soddisfazione l’unità di intenti mostrata nel contrasto all’evasione fiscale che ora diventa più fattibile se si coglieranno appieno le nuove funzioni e i nuovi poteri affidati ai Comuni; L’Amministrazione Comunale si è infatti impegnata a cogliere tali opportunità, mediante un’accelerazione dell’integrazione tra le banche dati già esistenti; tra quelle comunali e quelle messe a disposizione da Agenzia del Territorio; e con la creazione di un nucleo anti-evasione presso il settore tributi.

Le parti hanno convenuto sulla necessità di avviare una fase serrata di confronto per definire priorità e obiettivi, a partire dalle rivendicazioni contenute nella piattaforma sindacale, sulle politiche al fine di raggiungere intese che hanno un respiro e modalità di interventi che superano la sola dimensione temporale data dal bilancio di previsione del 2008, ma guardano a politiche concertate da realizzarsi in questa seconda parte di legislatura del Comune di Rimini.

A questo proposito verranno aperti tavoli negoziali relativi a:

– Politiche delle entrate e politiche di sostegno al reddito
– Politiche sociali
– Politiche per l’infanzia
– Politiche abitative
– Politiche di pianificazione e per la qualità territoriale
– Politiche dell’immigrazione
– Politiche di genere, lotta alla violenza sulle donne
– Politiche degli eventi
– Politiche del personale

Infine, consapevoli di quanto sia crescente il disagio economico, in particolare dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, disagio che avvicina tante fasce di cittadini alla soglia di povertà, le organizzazioni sindacali hanno ottenuto che vengano promosse iniziative di contenimento dei prezzi che andranno monitorati attraverso uno specifico Osservatorio sull’andamento del costo della vita e delle dinamiche delle tariffe dei servizi pubblici locali.
CGIL CISL UIL di Rimini giudicano positivamente l’accordo raggiunto perché risponde all’impianto complessivo della piattaforma sindacale che aveva al suo centro una politica delle entrate a sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti e pensionati e la concertazione su obiettivi di medio periodo.