martedì 11 dicembre 2018
In foto: I Vigili del Fuoco di Rimini, aderenti alla Cisl, questa mattina hanno fatto un sit-in davanti alla Prefettura, nell'ambito di uno sciopero nazionale di quattro ore.
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ven 8 giu 2007 19:28 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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Motivi della protesta i tanti tagli e la difficile situazione fiunanziaria del corpo. Nella nota diffusa si parla mancanza di soldi per addestramento e formazione, di assenza di uomini per colmare il turn over da pensionamento e di livelli delle retribuzioni tra i più bassi d’Europa). Un Vigile del Fuoco appena assunto percepisce infatti 1.180 euro mensili, un capo squadra con 21 anni di servizio, 1.380.
Questa mattina a manifestare davanti alla prefettura di Rimini c’erano una ventina di Vigili. Al momento in provincia sono 164 quelli permanenti a cui si aggiungono i precari: mediamente 18 unità in servizio per compensare le carenze. Per il territorio occorrerebbero 50 unità stabili in più.
Alessandro Zangoli, segretario generale della Cisl Vigili Fuoco di Rimini, ci ha spiegato che quest’anno non aprirà la sede di Bellaria e questo allungherà di molto i tempi d’intervento, da 30 a 50 minuti per la zona nord della provincia. I Vigili lamentano anche una situazione di empasse riguardo il contratto nazionale (che perdura da 18 mesi) e la riduzione dei fondi per molti capitoli di spesa: ad esempio, secondo un conteggio del comando riminese, i fondi per la benzina degli automezzi sarebbero sufficenti solo fino a novembre. Della situazione si è preso carico il prefetto Mannino che ha ricevuto i Vigili del Fuoco e garantito che invierà una lettera al capo dipartimento dei Vigili presso il Ministero dell’Interno. A preoccupare è soprattutto il dilatarsi dei tempi di intervento in vista dell’estate.

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