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In foto: Per protestare contro l'inerzia della proprietà e della ConSvAgri, definita inaccettabile e scandalosa, i lavoratori del pastificio Ghigi di Morciano, in mancanza di risposte entro venerdì, hanno proclamato un pacchetto di 40 ore di sciopero a partire da lunedì prossimo.
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mar 19 giu 2007 15:56 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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I sindacati chiedono l’intervento del Ministero alle Attività Produttive perché verifichi la correttezza della gestione. Sotto accusa, in particolare, la minaccia di 15 licenziamenti e il ritardo nell’attivazione del nuovo stabilimento di San Clemente, dove sabato alle 10.30 é di nuovo convocata l’assemblea dei lavoratori.
Ai sindacati, ricevuti oggi in Provincia, é arrivato l’appoggio del presidente Fabbri e del vicepresidente Taormina.

Pubblichiamo la nota stampa della Provincia:

La Provincia di Rimini cercherà di assumere tutte le iniziative necessarie per trovare uno sbocco positivo alla drammatica situazione dello stabilimento Ghigi.

Sono stati il presidente Fabbri e il vice presidente Taormina ad assicurare un appoggio concreto alla battaglia dei lavoratori ad una delegazione sindacale (confederali e Rsu) della Ghigi ricevuta stamane (assieme ad un rappresentante di Confindustria) in corso d’Augusto.

“La situazione è molto preoccupante”, dice il presidente della Provincia. “Da diverso tempo non si pagano gli stipendi e l’azienda è incappata anche in sanzioni pesanti per aver commesso evidenti e gravi irregolarità. La direzione non è stata in grado di applicare l’accordo di programma con gli Enti locali e non ha saputo nemmeno prospettare un futuro. Bene hanno fatto i lavoratori, in seguito all’assemblea di ieri, a indire un pacchetto di scioperi e a chiedere l’intervento del ministero delle attività produttive affinchè verifichi la corretezza della gestione”.

In un volantino sindacale, i lavoratori della Ghigi chiedono “l’immediata rimozione dell’attuale gruppo dirigente che mantiene la minaccia immotivata di 15 licenziamenti e nel contempo procede ad assunzioni” e “che continua a condurre l’azienda nel totale disprezzo dei lavoratori e delle istituzioni”.

L’assemblea dei lavoratori ha deciso un pacchetto di scioperi, 40 ore, da lunedì 25.

Presidente e vice presidente della Provincia, a nome della Giunta, sostengono i lavoratori e si impegneranno affinchè il danno all’economia provinciale e alle famiglie dei lavoratori venga sanato.

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