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In foto: Il settore costruzioni in provincia di Rimini è in salute, anche se il mercato immobiliare rallenta.
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mar 19 giu 2007 19:23 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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E’ quanto emerge dal bilancio 2006 presentato oggi a Rimini nell’assemblea dei costruttori edili della provincia.
Per il presidente Giorgio Forlani, il dibattito sul cemento non ha senso se non si definisce una reale linea di sviluppo, che unisca dinamicità e rispetto del territorio.

Una produzione ancora in crescita, ma in una fase di riflessione quanto a situazione del mercato. Un mercato che in questi anni, soprattutto nel residenziale, ha marciato a ritmo sostenuto. I valori immobiliari sono stabili, più 3%.
In Provincia di Rimini il settore delle costruzioni si conferma tra i più vivaci, con oltre 5.100 aziende tra le 33.500 iscritte alla Camera di Commercio. Le 59 imprese iscritte al Collegio, quattro in più del 2005, hanno fatturato più di 230 milioni di Euro su un mercato globale di circa 800 milioni. Crescono le imprese iscritte alla cassa mutua edile, 525, 42 in più del 2005; 170 in più del 2000. Gli operai sono 2.451, 90 in più. La massa salariale, 30.100 euro, è cresciuta di 8.600 euro rispetto al 2000. I bandi di gara, pur in lieve calo numerico, ma sono aumentati del 50% quanto a valore. La parte più consistente degli appalti, oltre 22 milioni di euro, è arrivata dall’ACER. L’appalto più consistente, invece, quello del nuovo palazzo dello sport di Riccione, per 9 milioni.
Alle amministrazioni pubbliche, l’invito a semplificare le procedure burocratiche e a creare percorsi condivisi nell’adozione di strumenti importanti come il PTCP provinciale e il nuovo piano strutturale del Comune di Rimini.

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