sabato 19 gennaio 2019
In foto: Nulla di fatto oggi dalla riunione in Provincia tra le raprpesentanze sindacali della Ghigi e la Direzione Aziendale.
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lun 21 mag 2007 19:50 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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La Provincia – spiega una nota della FLAI CGIL – ha dovuto registrare l’impossibilità ad avviare la riunione a causa di alcune inadempienze dell’azienda: non aveva effettuato i versamenti obbligatori per l’INPS, e non aveva comunicato l’esito del precedente incontro sindacale.
Il sindacato torna a rivendicare il pagamento delle due retribuzioni arretrate a tutti i dipendenti, al ritiro dei 15 licenziamenti e – si legge – a rispettare leggi e accordi sottoscritti.

La nota stampa della FALI CGIL:

Ancora una figuraccia della Ghigi di Morciano.

Dopo ormai due mesi di proteste contro i 15 licenziamenti annunciati dalla Ghigi di Morciano, si è tenuta stamattina la riunione in Provincia, che secondo la legge dello Stato avrebbe dovuto fare l’ultimo tentativo di conciliazione tra le parti.

Ma la Provincia ha dovuto registrare l’impossibilità ad avviare la riunione a causa di due inadempienze dell’azienda(non aveva effettuato dei versamenti obbligatori all’INPS, e non aveva comunicato l’esito del precedente confronto sindacale). L’ennesima dimostrazione di incompetenza di questa Direzione aziendale, oppure della considerazione che ha delle leggi.

E ancora una volta abbiamo oggi l’occasione di invitare la proprietà aziendale, così come si era fatto la settimana scorsa in occasione delle tre giornate di sciopero appena concluse, a dare alla Ghigi un gruppo dirigente competente, a pagare le due retribuzioni arretrate a tutti i dipendenti, a ritirare i 15 licenziamenti. Ed aggiungiamo, a rispettare le leggi e gli accordi sottoscritti.

Sindacati ed RSU, con il pieno sostegno di tutti i lavoratori, stanno infatti denunciando da anni, sia alla cittadinanza che alle competenti autorità, gli atti di questa direzione aziendale.
Accordi per ottenere finanziamenti, sottoscritti con le Istituzioni, ma mai rispettati.
Cause perse in partenza intentate a destra e manca, che hanno bruciato centinaia di migliaia di Euro.
Leggi e contratti in materia di lavoro che vengono sistematicamente infranti.
Vere e proprie campagne persecutorie nei confronti dei propri dipendenti.
Assurde richieste di risarcimento per tentare di zittire le critiche di dipendenti e Sindacati.
Sfruttamento di manodopera attraverso pratiche quasi identiche al tristemente noto “caporalato”

Ora basta. Riteniamo intollerabile che ad un’azienda della nostra provincia, peraltro sottoposta a vincoli sia legislativi che morali propri delle cooperative, sia consentito di infrangere accordi, contratti, ed addirittura leggi, e di continuare a bruciare in vario modo soldi pubblici.
L’appello a fermare questo scandalo lo estendiamo ora dalla proprietà aziendale, anche alle associazioni imprenditoriali ed alle centrali cooperative, alla Provincia, ai Comuni interessati, ed a tutta la cittadinanza.

La protesta continuerà a crescere fino a che non si darà ai lavoratori della Ghigi una gestione aziendale capace, e che voglia veramente trasferire lo stabilimento per il suo bene e di tutta la Valconca.
Marco Rinaldi – FLAI CGIL Rimini

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