sabato 19 gennaio 2019
In foto: L'Unione degli inquilini di Rimini lancia un grido d'allarme sul problema della casa per le persone in difficoltà.
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mar 24 apr 2007 16:25 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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Ieri mattina i suoi rappresentanti hanno lamentato l’indifferenza di Prefetto e sindaci di Rimini, Riccione e Cattolica invitandoli ad applicare con urgenza una legge per la riduzione del disagio abitativo. Prezzi tra i più alti d’Italia, affitti da metropoli. Ancora più difficile la situazione per chi appartiene a categorie che dovrebbero essere tutelate. A due mesi e mezzo dall’entrata in vigore della legge 9/2007, che prevede tra le altre cose, la costituzione della Commissione per la graduazione degli sfratti, la procedura, nella Provincia di Rimini, non è stata nemmeno avviata. Il Prefetto nella risposta, scrive che l’istituzione della commissione non è obbligatoria e demanda ad una motivata istanza del Comune. L’Unione inquilini non risparmia nemmeno l’Acer: “Negli anni passati quando erano Iacp avevano un pesonale che si contava su una sola mano e gestiva circa 1700 alloggi nella nostra provincia. Ora che gli alloggi sono circa 1850, hanno quadruplicato il personale, mentre gli intertventi sono gli stessi”.

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