mercoledì 12 dicembre 2018
In foto: Più di 13mila ispezioni in allevamenti e ditte di produzione di alimenti di origine animale e non, e sopralluoghi in più di 1500 ristoranti. Una novità è il controllo nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari di conseguenza alla nascita di ben 9 distributori automatici di latte crudo solo in provincia di Rimini.
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ven 27 apr 2007 19:13 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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Rilevante il dato sulle allerte alimentari: tra allerte e non conformità, per esempio le mosche trovate in un sacco di farina, nel 2006 sono state 90, 22 su prodotti provenienti dall’estero. Un caso di salmonella in carne di suino per porchetta proveniente dall’Olanda o sostanza tossica, il cadmio in cozze cilene che erano finite in una zuppa di pesce surgelata e la presenza di un antibiotico non consentito in pappa reale cinese.
Nella maggioranza dei casi però si tratta di prodotti ittici:
‘pesce spada, tonno, pesci che si trovano alla fine della catena alimentare – dice la Dott.ssa Milena Libretto, direttrice U.O igiene alimenti origine animale dell’Ausl, quindi più esposti al rischio inquinamento.
è partita dall’ Ausl di Rimini la segnalazione di uova confezionate in tetrapack di una ditta marchigiana che distribuiva in tutta Italia. gli stabilimenti o gli allevamenti irregolari rischiano sanzioni dai 3 ai 15mila euro e, nel peggiore dei casi, la chiusura dell’attività.

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