sabato 19 gennaio 2019
In foto: Fatture false per centinaia di milioni di euro, indebiti rimborsi Iva pari ad altri dieci milioni e decine di finte fideiussioni:
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mer 8 mar 2006 09:03 ~ ultimo agg. 00:00
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aveva diramazioni in diverse regioni d’Italia l’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e alle violazioni tributarie
scoperta ieri dalla guardia di Finanza di Corsico (Milano. Sull’operazione, tuttora in corso, gli investigatori mantengono uno stretto riserbo. L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vigevano (Pavia), avrebbe già portato una decina di persone in carcere: si tratta per lo più di imprenditori, titolari delle società beneficiarie dei rimborsi statali milionari, che avevano sede a Rosate (Milano) e
a Marsala, in Sicilia, dove risiedeva il presunto capo dell’organizzazione. Le ordinanze di custodie cautelari in carcere chieste in 240
pagine di fascicolo dal sostituto procuratore, Pietro Mondaini, sono 38: il gip di Vigevano ha concesso alla maggior parte degli indagati gli arresti domiciliari o la misura dell’obbligo di firma. Molti i nomi degli insospettabili coinvolti: tra questi anche quelli del direttore dell’Agenzia delle Entrate di Abbiategrasso, Mario P., 63 anni, abitante a Mortara (Pavia), da questa mattina ai domiciliari assieme ad un avvocato civilista di Rimini, Paola Zoli, 38 anni.
L’inchiesta è partita più di un anno fa da Rosate, dove una piccola costellazione di società, alcune delle quali fantasma, hanno ricevuto in tre anni i rimborsi Iva derivanti da centinaia di fatture false. Secondo l’accusa, gli imprenditori godevano della complicità del direttore dell’Agenzia delle Entrate di Abbiategrasso che avrebbe omesso di effettuare i dovuti controlli, di commercialisti e dell’avvocato di Rimini. (ANSA).

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