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Il PRG fogne fa discutere: gli interventi di Arlotti e Bettamio

PoliticaRimini

8 febbraio 2006, 16:55

in foto: Il senatore Giampaolo Bettamio di Forza Italia interviene sul piano regolatore delle fognature presentato ieri in Commissione a Rimini. Il documento aggiorna quello in vigore dal 1972, Il testo dell'intevento di Bettamio:

“Come già fece l’On.le Gambini, a proposito della cementificazione del territorio e poi dell’impreparazione della classe dirigente in Comune, adesso anche i tecnici comunali mi danno ragione, questa volta a proposito di quanto denunciato sulla inaffidabilità del sistema fognario.
Il riconoscimento di aver ragione non mi rallegra anche se il sindaco Ravaioli farà fatica a dire che si tratta del solito attacco del centrodestra alla efficientissima amministrazione comunale di Rimini.
Il dirigente comunale conferma quello che tutti, ad eccezione del sindaco, sapevano: il sistema fognario a Rimini non funziona a reti separate e le acque nere confluiscono insieme a quelle bianche in un’unica tubazione. In caso di piogge leggermente più abbondanti si creano situazioni di sovraccarico e, per evitare che la fuoriuscita di acque nere dai tombini allaghi la città, si aprono le paratoie e tutto finisce sulla battigia, a poca distanza dagli ombrelloni e dai turisti che prendono il sole.
Siamo in presenza di una vera e propria emergenza ambientale che danneggia l’immagine turistica della città, come hanno più volte sottolineato i comitati che sono sorti per richiamare l’attenzione su questo problema e tanti comuni cittadini e rappresentanti delle associazioni di categoria.
Le amministrazioni di sinistra che si sono succedute, non hanno mai affrontato seriamente il problema dello sdoppiamento delle reti, anche perché la crescita antropica che si è verificata negli anni e nel frattempo gli spazi di manovra rendono praticamente impossibile attuare interventi infrastrutturali in tutto il centro storico e nelle zone più densamente edificate.
Oggi la situazione, come nota giustamente il dirigente comunale, per i “ritardi accumulati” e per “gli investimenti che si inseguono in modo episodico”, si è fatta “ingovernabile” e per buona parte del territorio di Rimini sarà solo possibile limitare i danni.
E’ da irresponsabili governare una città in questo modo, senza programmare e risolvere esigenze primarie per la vita di una città, spendendo comunque soldi pubblici – come è stato fatto negli ultimi anni – in interventi tampone che non producono miglioramenti sostanziali.
I tecnici oggi invitano a porre mano rapidamente a quello che indicavo essere l’unico intervento significativo possibile, cioè lo sdoppiamento delle reti nella zona nord della città.
Rimane un’ultima domanda: con quale coraggio il sindaco Ravaioli si ripresenta agli elettori per chiedere di essere riconfermato alla guida del Comune di Rimini?
Sen. Giampaolo Bettamio”

L’intervento dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Tiziano Arlotti

Desidero esprimere la mia soddisfazione per il lavoro, giunto al termine, sul nuovo Piano Regolatore delle fognature del Comune di Rimini. Si tratta di una pianificazione strategica che ho sempre sostenuto durante la mia esperienza in Amministrazione Comunale e per questo devo ringraziare ancora una volta il Governo cittadino per avere creduto e condiviso tale obiettivo. Realizzare una programmazione generale su uno strumento di tale importanza per la regimazione idraulica, la messa in sicurezza di tutto il territorio comunale e la tutela e il risanamento ambientale del sistema fognario riminese è impegno che qualifica prestigiosamente l’attività amministrativa di un Ente pubblico.
Vale la pena rammentare, specie agli smemorati dell’ultima e della penultima ora, che l’obiettivo dichirato che ci si era posti nel 2002 era quello di dotare la città di tale strumento di pianificazione strategica senza bloccare l’attività di messa in sicurezza idraulica e di adeguamento degli scarichi fognari. L’Amministrazione Ravaioli ha messo in atto e realizzato conseguentemente interventi programmati e per nulla episodici che andavano dalla realizzazione dell’adeguamento degli scarichi e del collettamento delle fogne nere (frazioni come Corpolò, San Vito, Santa Giustina in precedenza non erano collegate mentre ora lo sono), ai lavori sulle vasche di prima pioggia parte a mare, all’adeguamento e il collegamento degli scarichi fognari nel forese le cui ultime tranches sono già state progettate. Il Piano generale delle fognature è figlio quindi di una precisa volontà politico-amministrativa che individua come priorità il colmare una lacuna storica (l’ultima pianificazione risale agli inizi anni ’70!!!) e soprattutto mette, finalmente e diversamente da quanto avveniva in passato, allo stesso tavolo di programmazione tutti i soggetti che intervengono su questa problematica (consorzio di bonifica, autorità di bacino, Amir prima Hera poi, ex genio civile eccetera). Va altresì rimarcato come questo strumento di pianificazione abbia ricevuto un autorevolissimo riconoscimento da parte dell’UE che ha contribuito economicamente al progetto Sawwtaca e ha fatto dell’Amministrazione Comunale di Rimini il project leader di un programma che coinvolge le realtà dell’altra parte dell’Adriatico.
Trovo quindi stupefacenti le affermazioni in libertà che anche un autorevole parlamentare, con compiti governativi, ha in più occasioni fatto senza tenere conto del lavoro svolto e pianificato. Ancora più sorprendenti visto che uno dei principali protagonisti del finanziamento europeo al progetto Sawwtaca è stato l’ex europarlamentare Giorgio Lisi, che milita nello stesso partito dell’autorevole parlamentare. Ma si sa, la coerenza….
 
Tiziano Arlotti

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