lunedì 21 gennaio 2019
In foto: Siamo solo a febbraio ma si inizia già a pensare alla Zanzara Tigre. Hera Rimini ha presentato oggi alla stampa e ai rappresentanti dei comuni del territorio le strategie per il 2006 definite con il supporto del Centro Agricoltura Ambiente. www.gruppohera.it/rimini
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lun 6 feb 2006 17:51 ~ ultimo agg. 00:00
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In primis prevenire, eliminando le larve in tombini e caditoie, poi verificare i risultati monitorando ogni 14 giorni la presenza di insetti adulti senza dimenticare eventuali disinfestazioni nei siti sensibili (come scuole e case di riposo). Non ci sono grandi cambiamenti nelle strategie 2006 di Hera Rimini per combattere la famigerata zanzara tigre. Tranne la maggiore esperienza. Tra i comuni a cui è stato presentato il progetto anche Riccione che nel 2005 non si avvalse dei servizi della Multiutility: tra una quindicina di giorni si saprà chi aderirà o meno alla campagna che l’anno scorso coinvolse 8 comuni per un bacino di utenza di oltre 211 mila abitanti ed una spesa procapite di circa 5,5 euro. La speranza è che l’eperienza accumulata faccia risparmiare quest’anno qualche euro. Il problema economico però rimane specie per le attività sperimentali (lo scorso anno finanziate dalla regione).

Romeo Bellini, responsabile settore Entomatologia CAA

La zanzara tigre è un tipico insetto urbano, in grado di muoversi poco: il suo raggio d’azione è di circa 400 metri, contro i km delle altre zanzare. Nonostante questo, una cosa è certa: la sua presenza sul territorio, raddoppiata tra il 2004 ed il 2005 (specie nelle zone di Coriano, Morciano e Misano), è ancora in fase di espansione: il fastidioso insetto è infatti giunto relativamente da poco tempo in Romagna ed ancora è nella fase di “colonizzazione” del territorio. Per combatterlo è importante la collaborazione da parte dei cittadini (per il controllo dei punti in cui l’acqua si accumula dando modo alle larve di crescere).
Attivo anche quest’anno il numero verde 800 999 500: le segnalazioni lo scorso anno sono state 850 contro le 900 del 2004. Questo dato testimonia, secondo gli esperti, che il fenomeno zanzara tigre è di tipo percettivo: con gli anni le persone adottano meccanismi di difesa (ad esempio le zanzariere) che non fanno più percepire la presenza dell’insetto come un problema.

A febbraio in un Convegno a Cesena saranno presentati anche i risultati di alcune ricerche sull’eventuale pericolosità, dal punto di vista sanitario della “tigre”.

La campagna contro la Tigre ha segnato anche la prima uscita pubblica del neo direttore generale di Hera Rimini, Edolo Minarelli, proveniete da Arpa.

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