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In foto: E' terminato con un nulla di fatto l'incontro di questa mattina tra il presidente della Granarolo Sita, il Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, il Presidente della Provincia Fernando Fabbri e il Vicepresidente Maurizio Taormina.
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mar 18 ott 2005 17:20 ~ ultimo agg. 00:00
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Sita ha preso tempo, ma gli enti locali minacciano di dare battaglia per non far chiudere lo stabilimento.

Non sarà così facile chiudere la Granarolo. Provincia e comune di Rimini sono pronti a fare tutto ciò che è nelle loro competenze per impedire all’azienda di sospendere le attività a fine anno. Una posizione emersa con forza questa mattina nell’incontro in comune tra i rappresentanti delle amministrazioni locali e il presidente della Granarolo Luciano Sita. Il presidente della Provincia Fabbri, il vicepresidente Taorimina e il sindaco Ravaioli hanno chiesto a Sita il mantenimento del presidio produttivo, la salvaguardia dei posti di lavoro e il trasferimento delle problematiche, che il processo di riorganizzazione complessiva di Granarolo solleva, ad un tavolo nazionale al Ministero del Welfare. Mossa quest’ultima, ha spiegato Taormina, che presiede il tavolo locale di salvaguardia occupazionale, che allungherebbe i tempi di chiusura dello stabilimento. La Granarolo è anche attaccabile dal punto di vista formale per non avere mai investito sul miglioramento del presidio riminese. Sita ha mantenuto durante l’incontro una posizione molto rigida e ha preso tempo per valutare le richieste degli amministratori. Un temporaggiare che non ha fatto piacere ai lavoratori della Granarolo che questa mattina hanno presidiato il municipio in attesa di una risposta sul loro futuro. A rassicurarli sul pieno sostegno degli enti locali è stato il vicepresidente Taormina.

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di Lamberto Abbati   
di Redazione   
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