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Ric. pubblichiamo: il sindaco Scenna preoccupato per tagli Finanziaria

BellariaPolitica

24 ottobre 2005, 12:38

in foto: Il sindaco Gianni Scenna, in un articolo che compare sull’ultimo numero del mensile comunale "La Città", esprime la sua preoccupazione per le possibili conseguenze della Finanziaria del Governo a livello locale.

“L’augurio che faccio di tutto cuore – scrive Scenna – è che quel testo venga radicalmente rivisto, altrimenti ci aspetterà un anno di notevoli sacrifici che peseranno soprattutto sulle categorie sociali più deboli e che impediranno inoltre di investire per sostenere a dovere la nostra economia, turistica in primo luogo.

Viene imposto ai Comuni un taglio del 6,7% sulle spese correnti effettuate nel 2004: una sforbiciata che per il nostro Comune risulta pari ad oltre 880.000 euro. Insomma, non si potranno spendere il prossimo anno oltre 1 miliardo e 700 milioni delle vecchie lire (con un’incidenza di 100.000 lire per ogni residente): il che, è questo il rischio concreto, si tradurrà in un taglio dei servizi di cui sopporteranno le conseguenze in primo luogo le fasce più bisognose.

Il Governo ribatte sostenendo che dal taglio è escluso il sociale, ma poi si scopre che nella Conferenza Stato-Regioni del 13 ottobre il Governo non ha erogato la seconda tranche, pari a 500.000 euro, del miliardo di euro stanziato nel 2005 (no, non è un errore, figuriamoci cosa accadrà nel 2006!) per il Fondo sociale col quale si finanziano gli interventi per l’assistenza delle categorie socialmente più deboli.

Per giunta la Finanziaria riduce i trasferimenti dal Governo ai Comuni. Il che significa meno risorse disponibili per finanziare proprio quei servizi essenziali per le persone e le famiglie che, come abbiamo appena visto, solamente in teoria vengono salvati nelle intenzioni governative. A meno che, e questa sembra proprio la logica della manovra, gli Enti pubblici non decidano, per compensare i minori trasferimenti, di aumentare la pressione tributaria passando così per il ‘braccio armato’ del fisco statale.

Ma non basta, perché il Bilancio dello Stato 2006 fissa un secondo limite in base al quale è possibile incrementare solamente del 10% gli investimenti effettuati nel 2004. Così il prossimo anno potremo investire al massimo 4.620.000 euro. Senonché, dal momento che nel 2005 il nostro Comune ha investito circa 5.370.000 euro, tale imposizione si traduce in un taglio nel 2006 di oltre 750.000 euro.

Oltre al danno, quindi, la beffa perché i Comuni virtuosi come il nostro, che già nel 2004 avevano contenuto oltremodo la spesa corrente, per un verso subiscono un taglio ancora più cospicuo, per l’altro risultano penalizzati negli investimenti che, in una città turistica come la nostra, costituiscono il nostro futuro.

Capiamoci: non c’è alcun intento polemico in queste considerazioni, quanto solamente la volontà di lanciare un grido d’allarme. Esprimo una grande preoccupazione, come rappresentante dell’intera comunità di Bellaria Igea Marina, per il livello della qualità della vita dei nostri concittadini che rischia di essere messo in discussione”.

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