giovedì 13 dicembre 2018
In foto: Bettamio attacca e l'amministrazione riminese risponde. Argomento del contendere il sistema cittadino delle fognature: www.comune.rimini.it
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lun 17 ott 2005 17:08 ~ ultimo agg. 00:00
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il senatore sabato aveva criticato la rete riminese, in primis, per il fatto che non funziona a reti separate ma fa confluire acque nere e acque bianche (quelle piovane) in un unica tubazione. Il problema per Bettamio risale agli anni ’60 quando il progetto di separazione rimase solo sulla carta, preferendo investire sui depuratori.

In risposta l’amministrazione (che oggi ha convocato un’apposita conferenza a cui hanno partecipato sindaco e vice sindaco oltre all’assessore ai LLPP Maggioli) precisa che la rete riminese non è omogenea: “Rimini Nord ha reti prevalentemente separate, il Centro Storico miste, Rimini Sud prevalentemente miste e il Forese prevalentemente separate, con nuclei non collegati. Le urbanizzazioni degli ultimi 20/30 anni circa hanno predisposto la separazione delle reti, tanto è vero che il 77,5% della rete nera è stata realizzzata dopo il 1980, come pure il 62% della rete bianca”.

Altro problema sollevato dal senatore di Forza Italia quello dello scarico a mare delle acque in caso di piogge eccessive: la soluzione è necessaria per evitare crisi idrauliche ma per Bettamio risulterebbe pericolosa vista la vicinanza alle acque di balneazione. Ad acuire il problema il fatto che a decidere l’apertura delle paratie non sia più un addetto ma una strumentazione computerizzata predisposta da Hera nel Depuratore di Santa Giustina.

Questa la risposta del Comune: “La sala di telecontrollo presso il Depuratore di Santa Giustina, dotata di strumentazione adeguata, verifica costantemente il livello di riempimento delle condotte e permette l’apertura automatica delle paratoie al raggiungimento di un determinato grado, al fine di evitare criticità idrauliche alla città e sovraccarico del Depuratore stesso. Va comunque osservato che nel caso di mare alto il deflusso risulta in ogni caso difficoltoso. Tuttavia la tecnologia attualmente in uso, correttamente in funzione, garantisce senza dubbio la sicurezza della città”.

Altro tema toccato da Bettamio quello della scarsa utilità delle vasche di prima pioggia, considerate un intervento palliativo.

In proposito l’amministrazione precisa: “Occorre distinguere vasche di prima pioggia da vasche di lamin azione: le prime hanno una funzione prevalentemente ambientale, le seconde una funzione prevalentemente idraulica.
Attualmente sono esistenti le vasche di laminazione presso le fosse Turchetta, Rodella e Colonnella 2, le quali hanno assolto positivamente la loro funzione di salvaguardia idraulica. Sono inoltre in corso di realizzazione e progettazione altre vasche di laminazione: Viserba, nuovo Centro Commerciale, Colonnella 1.
Le vasche di laminazione esistenti o in progetto sono realizzate dal Consorzio di Bonifica, dal Comune, da HERA e da privati.
Per quanto riguarda le vasche di prima pioggia sono in realizzazione o progettazione presso Colonnella 1, Colonnella 2, e Rodella (II Stralcio). Queste vasche costituiscono un obbligo normativo derivante dal D. Lgs.11/5/1999 – n. 152 che recepisce una direttiva CEE del 1991. A sua volta la Regione Emilia-Romagna ha recepito tali indicazioni con la delibera di G.R. n. 1053 del 2003 e con la successiva delibera n. 286 del 14/2/2005. Rimini pertanto si sta adeguando nel recepire tali obblighi che risultano indispensabili anzitutto per la salute del nostro mare”.

Il Comune inoltra precisa che “negli ultimi anni è stato realizzato un potenziamento e miglioramento della rete in diversi punti del territorio (Rodella – Colonnella 1 e 2 – Santa Giustina – San Vito – Vie del Centro riqualificate) ed è stato costruito da parte del Consorzio di Bonifica un manufatto scolmatore delle portate della Rodella e del Roncasso, che vengono deviate nel Marano all’altezza dell’A14, sgravando la parte di rete a mare di Rimini Sud.
L’insieme di tali interventi ha garantito la sicurezza di Rimini, in presenza di uno sviluppo urbanistico della città e di un imprevisto mutamento meteo-climatico”.

Ulteriori risposte sul sistema delle fognature si dovrebbero avere a novembre, quando sarà presentato l’apposito PRG contenente le linee guida per i prossimi interventi. Tra i progetti futuri c’è una nuova condotta da santa Giustina a Bellaria, che, però, non sarà operativa prima del 2009.

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