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Più rifiuti, meno raccolta differenziata. I dati del Rapporto 2004

AmbienteProvincia

25 ottobre 2005, 12:30

in foto: Cresce la produzione dei rifiuti e diminuisce la raccolta differenziata nel riminese. Questi alcuni dei dati che emergono dal Rapporto annuale che sarà illustrato in dettaglio domani nell'ambito della prima giornata della manifestazione Ecomondo, alla fiera di Rimini. www.provincia.rimini.it www.ecomondo.com

Dai dati emerge che la produzione totale di rifiuti, dopo un leggero calo tra il 2002 ed il 2003, ha fatto segnare nel 2004 un’impennata del 3,56%, passando da circa 230 mila tonnellate ad oltre 238 mila. Costante negli anni anche la crescita della produzione di rifiuti pro-capite, passata dai quasi 604 chilogrammi per abitante del ’97 agli oltre 735 del 2004.
Per contro la raccolta differenziata, nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione, ha fatto registrare nell’ultimo anno un calo del 4,11% attestandosi a 54.678 tonnellate. La percentuale di materiale separato all’origine, rapportata all’intera produzione di rifiuti, è scesa di conseguenza al di sotto 23%, ben lontano dal 35% da raggiugere entro il 31 dicembre 2006 come definito dal decreto Ronchi. Per quanto riguarda la composizione merceologica, il vetro si conferma il materiale più semplice da differenziare (oltre il 76% del totale prodotto) seguito da legno (45%), metalli (38,5%) e carta (36,5%). I comuni che hanno ottenuto le percentuali di differenziazione più elevate sono: Verucchio (34,83%), Santarcangelo (31,18%), Poggio Berni (27,28%) e Rimini (26,27%). Più dietro, invece, Riccione, Coriano e Misano, proprio le città chiamate a una raccolta più forte contro lo spettro del potenziamento dell’inceneritore.
34.607 infine le tonnellate di rifiuti “spiaggiati” raccolti nel 2004 sull’arenile.

“I dati segnalano che quel che è stato fatto fino a questo momento è fallimentare” – ha commentato l’assessore provinciale all’ambiente Cesarino Romani. “Dobbiamo cambiare decisamente rotta puntanto sulla raccolta differenziata ‘spinta’, recandoci anche porta a porta, e soprattutto – ha proseguito Romani – dobbiamo sensibilizzare i cittadini al problema attraverso un’informazione capillare”.
“La raccolta differenziata è comunque il sistema più sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale, visto che l’alternativa è ricorrere a discariche ed inceneritori, sempre poco graditi alla popolazione e indiscutibilmente di maggiore impatto”.

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