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In foto: Paola Lombardini è il nuovo direttore amministrativo dell'Ausl di Rimini. Questa mattina la sua presentazione è stata anche l'occasione per fare il punto sulla sanità riminese, dai progetti di riqualificazione all'annosa carenza di infermieri. www.auslrn.net
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mar 11 ott 2005 19:21 ~ ultimo agg. 00:00
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Investimenti per 110 milioni di euro negli ospedali riminesi. L’azienda sanitaria locale riminese mette in campo risorse per riqualificare i servizi sanitari: dalle ristrutturazioni degli ospedali di Santarcangelo e di Cattolica ai nuovi dipartimenti di emergenza nei nosocomi principali. “E’ già in costruzione avanzata il Dea di Riccione – ha spiegato il Direttore Generale dell’Ausl Marcello Tonini – Per quello di Rimini i tempi saranno più lunghi, almeno 5 anni, ma nell’attesa sarà allargato e reso più funzionale l’attuale pronto soccorso”. “Entro aprile – ha proseguito il Direttore Sanitario Angelo Fioritti – il Pronto Soccorso potrà contare anche sugli spazi lasciati liberi dal servizio trasfusionale e dal reparto di psichiatria, che si sposterà nelle casette degli ex- infettivi. Quadruplicheremo le sale d’attesa e potenzieremo le attrezzature”.
Tra i progetti futuri dell’Ausl anche un nuovo servizio per provare ad arginare la carenza cronica e il continuo turn-over del personale infermieristico. “Non riusciamo a trovare infermieri – ha spiegato Tonini – siamo pronti ad aggiungerne 20 all’organico, ma è una professionalità ormai in via d’estinzione. Per incentivare le nostre giovani infermiere a restare abbiamo in progetto la realizzazione di un asilo aziendale, che dovrebbe essere operativo entro 2 anni”. Una risposta alla carenza del personale infermieristico potrebbe arrivare anche dalla laurea breve inaugurata quest’anno a Rimini che vanta 200 matricole.
L’autunno è anche tempo di bilanci. Quello dell’Ausl per il 2005 dovrebbe chiudere in pareggio, anche se sarà necessario rivedere alcune spese. E in campo economico sarà prezioso l’apporto del nuovo Direttore Amministrativo Paola Lombardini, fino ad oggi responsabile delle risorse umane dell’azienda. Oltre a gestire i programmi strutturali, il rapporto con i sindacati, la collaborazione con le Ausl dell’area vasta la Lombardini dovrà anche arginare i costi di gestione. Un taglio sarà quello alla spesa farmaceutica. Di 5 punti superiore alla media regionale, se riportata in linea farebbe risparmiare 2 milioni e mezzo di euro. Altro punto critico la mobilità sanitaria. “Sono ancora troppi i riminesi – ha denunciato Tonini – che si curano fuori Rimini, anche perchè i medici di base sono ancora poco informati sui servizi che l’azienda locale offre”.

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