venerdì 18 gennaio 2019
In foto: I continui controlli che il Servizio Veterinario dell'Ausl di Rimini effettua sugli allevamenti presenti nel territorio provinciale "scongiurano il verificarsi di un'epidemia di influenza aviaria". http://comunicando.ausl.rn.it
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gio 6 ott 2005 19:23 ~ ultimo agg. 00:00
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Lo sottolinea l’Ausl riminese precisando che la provincia ha un discreto patrimonio avicolo con 55 allevamenti e una consistenza media di
1,5 milioni di capi, concentrati soprattutto nella Valmarecchia.
Il controllo degli allevamenti per scongiurare il verificarsi di un’epidemia d’influenza aviaria E’ effettuato dal Servizio Veterinario fin dal 2000.
I controlli, svolti secondo le indicazioni del piano regionale di monitoraggio permanente, sono sistematici ed effettuati con periodicità sia durante il ciclo di allevamento che nella fase di macellazione. Per ogni tipologia di allevamento viene eseguita: valutazione dei parametri produttivi indicatori di salute ed il prelievo di campioni di sangue e tamponi tracheali (per la ricerca sierologica e virologica) per verificare se circolano virus influenzali tra gli animali.
“Nel 2004 sono stati effettuati complessivamente 219 controlli dai veterinari dell’Ausl per un totale di 2975 campioni esaminati. Nell’anno in corso l’attività si sta assestando sugli
stessi valori, senza aver rilevato nessuna positività neppure per virus a bassa patogenicità non pericolosi per l’uomo”
rassicura la dottoressa Milena Libretto, direttrice dell’Area Sanità Pubblica Veterinaria dell’Azienda USL di Rimini.
“Escludere la presenza di virus in circolazione negli allevamenti della nostra provincia – aggiunge la Libretto – significa escludere l’esistenza della malattia negli animali e
quindi, a maggior ragione, il pericolo di contagio all’uomo.”

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