venerdì 18 gennaio 2019
In foto: Il giudice di pace di Bologna ha condannato Trenitalia a 500 euro di risarcimento danni a un non vedente per i disagi legati al ritardo del treno Rimini-Bologna del 30 giugno 2002, che giunse a destinazione quasi quattro ore dopo il previsto.
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mer 22 set 2004 17:48 ~ ultimo agg. 00:00
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I contenuti della sentenza sono stati resi noti dal Codacons,
coordinamento di associazioni per la tutela dell’ambiente e dei
diritti di utenti e consumatori, che invitò i viaggiatori del
treno ad agire in giudizio per ottenere un risarcimento danni.
Il giudice di pace spiega che davanti ad un disservizio come
quello in cui é incappato il non vedente, il personale del
treno ha l’obbligo di verificare vagone per vagone se sul treno
sono presenti persone identificabili come soggetti più deboli
quali non vedenti, donne incinte, bambini o persone anziane che
non sono in grado da sole a sopperire con le proprie forze o
capacitò alla situazione che si é creata, facendo evitare loro
i disagi ad essa legati.
Nel caso specifico, inoltre, per il non
funzionamento dell’interfono il personale di servizio sul treno
doveva verificare se tutti i viaggiatori erano stati informati
di quello che stava accadendo.

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