lunedì 15 luglio 2019
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In foto: “Simona era in Iraq per un generoso servizio volontario tutto rivolto ai bambini e alle donne, i più provati nella martoriata popolazione irachena”: la Chiesa riminese ha voluto riunirsi per pregare perché Simona venga liberata presto ed incolume, e testimoniare la propria vicinanza alla famiglia.
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gio 9 set 2004 19:16 ~ ultimo agg. 00:00
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Oggi pomeriggio, il Vescovo Mariano ha presieduto una veglia di preghiera e un momento di adorazione silenziosa nella parrocchia di San Girolamo.
Tra le letture dall’Antico e dal Nuovo Testamento, nel corso della preghiera per Simona, è risuonata nella chiesa di San Girolamo la lettera scritta da Alberto Marvelli il 29 maggio del ’43 al fratello Carlo, prigioniero in Egitto. Un pensiero di tenerezza, un invito al coraggio e alla speranza anche per Simona Pari, che la Chiesa riminese sostiene con la preghiera che implora da Dio la grazia della pace, il rifiuto totale della aberrante logica del terrorismo, oggi con la particolare intenzione della liberazione degli ostaggi innocenti.
In questi momenti, è ancora più forte l’invocazione della Chiesa per la pace che nasce dalla giustizia, come più volte il Papa ha sottolineato. Ascoltiamo Monsignor Aldo Amati, Vicario generale della Diocesi di Rimini.

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