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In foto: Traendo spunto dalla recente notizia del trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale presso il policlinico San Matteo di Pavia, l'Ausl ricorda che anche a Rimini è possibile effettuare questo tipo di donazione:
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dom 12 set 2004 08:50 ~ ultimo agg. 00:00
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Queste cellule – spiega una nota dell’Ausl – immature e non differenziate, sono in grado di dare origine a tutti i tipi di cellule presenti nel sangue. Il trapianto ha permesso di curare un bambino di cinque anni affetto da talassemia.

Le Azienda sanitarie di Rimini, Forlì e Cesena hanno costituito un Dipartimento ImmunoTrasfusionale Interaziendale (DITI) che oltre alle altre attività comuni, opera per la raccolta e il congelamento di campioni di cellule staminali da cordone ombelicale.
Tale gruppo – prosegue la nota dell’Ausl – si inserisce nel progetto regionale della Banca del sangue cordonale (ERCB, Emilia Romagna Cord Blood) con sede operativa a Bologna, presso il Servizio di medicina Trasfusionale del Policlinico S.Orsola.

Possono donare tutte le mamme sane, che non siano portatrici di malattie genetiche o virali, che non abbiano neoplasie in atto, che non abbiano avuto precedenti gravidanze a rischio e partoriscano con parto spontaneo o anche, in alcuni casi selezionati, in seguito a taglio cesareo, dopo la 36a settimana di gestazione, possono scegliere di donare le cellule del cordone ombelicale.
Durante la gravidanza – spiega l’Ausl – vengono eseguiti esami per escludere malattie trasmissibili, quali epatite, AIDS e altre patologie. La donatrice deve sottoscrivere il consenso informato e deve inoltre dichiarare che non avanzerà in futuro alcun diritto sul cordone donato. Le cellule staminali raccolte, vengono stoccate, successivamente tipizzate. I risultati della tipizzazione vengono inseriti per via telematica dapprima nel registro italiano donatori di sangue cordonale, in seguito nei network internazionali.
Il sangue cordonale viene raccolto, subito dopo il parto, dal medico o dall’ostetrica e viene inviato al Servizio Immuno Trasfusionale e, da qui, al centro di Crioconservazione di Forlì dove le cellule staminali vengono congelate e stoccate.

A Rimini, la donazione di cellule staminali, coordinata dalla Dr.ssa Maria Pia Mussoni del Servizio Immuno Trasfusionale, è iniziata nel 2002. Finora il DITI ha raccolto complessivamente 424 campioni, dei quali è risultato idoneo il 44%.

La raccolta di sangue cordonale è attività ad elevatissimo costo la cui esecuzione, aumentando la possibilità di avere un donatore compatibile per ogni persona malata – ricorda l’Ausl – assume grande valore etico.
Inoltre, la recente moltiplicazione in vitro di cloni di cellule cordonali apre la strada per la cura di un numero più elevato di pazienti non solo bambini, ma anche adulti affetti da gravi patologie oncoematologiche, come leucemie, linfomi, talassemie e per la riparazione di organi importanti gravemente compromessi.

Le donne interessate possono richiedere maggiori informazioni presso:

U.O. Servizio di Immunoematologia e Trasfusione
Tutti i martedì dalle 11.30 alle 13.00
Tel: 0541/705412
Referenti: Dr.ssa M.P. Mussoni; Dr. L. Boetti, DR. C. Malavasi

Sala parto dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia.
Tutti i mercoledì dalle 14 alle 15.

Tel 0541/705428

Referenti
personale medico: Dr.ssa P. Bettini, Dr. P. Serroni
personale ostetrico: I. Molinaro, M.E. Maniello, F. Alesiani

U.O. di Neonatologia
Tutti i martedì dalle 10 alle 12
Tel: 0541/705445
Referente: Dr. N. Romeo

U.O. di Pediatria
Tel: 0541/705210
Referente: Dr.ssa R. Pericoli

e presso i Consultori Familiari.

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di Redazione   
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