martedì 22 gennaio 2019
In foto: Fu la cocaina a uccidere Pantani. Lo conferma il perito che segue il caso della morte del Pirata, il medico legale professor Giuseppe Fortuni, che consegnerà mercoledì prossimo al Pm Paolo Gengarelli della procura di Rimini la relazione finale sulle cause del decesso:
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lun 26 lug 2004 13:03 ~ ultimo agg. 00:00
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la relazione conferma come la
causa fu l’assunzione di una dose di cocaina di altissima
qualità, ad oltre il 70%, non tagliata male.

Nelle 230 pagine, comprensive di allegati e
tabelle, il professor Fortuni risponde ai quesiti avanzati
dal Pm e nelle conclusioni si ribadisce anche che si é trattato
di una disgrazia.
Non ci fu in altri termini nessuna intenzione
di uccidersi da parte del Pirata mentre nel midollo osseo di
Pantani, ha spiegato il medico legale, non ci sono
segni significativi di sostanze dopanti assunte in precedenza.
Il perito nel suo lavoro, durato alcuni mesi, ha dunque
escluso l’ipotesi del suicidio così come ha escluso che
farmaci antidepressivi, che Pantani assumeva, possano aver
contribuito al decesso.
”Pantani era in preda ad un delirium da cocaina; aveva in
pratica perso il contatto con la realta”’, ha spiegato il
Professor Fortuni.
Ma lo studio ha portato anche informazioni su altri aspetti del fisico di Pantani, legati a quelle controverse vicende di doping che ne hanno segnato la carriera e la vita: assenti segni significativi di sostanze
dopanti come l’eritropoietina che Pantani può aver assunto nel
corso della sua carriera sportiva: per il professor Fortuni, Pantani aveva un midollo osseo normale.
”Questo significa – ha detto – che non possiamo
dire che abbia assunto quantità importanti per un tempo
lungo”.
La
perizia sarà consegnata mercoledì a mezzogiorno al
Magistrato.

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