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Tu lavori meno di me: Zilli interroga, Mangianti scarica, la Provincia replica

PoliticaRimini

7 novembre 2003, 11:53

in foto: Il Consiglio Comunale di Rimini parte col doppio corso: una seduta al giovedì, come avvenuto ieri, dedicata alla normale attività amministrativa, e una al martedì, a partire dall’11 novembre, dedicata esclusivamente alla Città delle Colonie.
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Tra gli ordini del giorno approvati ieri, il rafforzamento della presenza del Comune nel Consiglio di Uniturim, un ordine del giorno dei DS sul contrasto agli effetti del nuovo condono edilizio e uno presentato da alcuni consiglieri di maggioranza, solidali con i metalmeccanici in occasione dello sciopero del settore sul contratto nazionale del lavoro.
Ma il caso della serata è nato da un’interrogazione di Zilli, di AN, che ha chiesto lumi sui costi dei gettoni per i consiglieri, citando commissioni che durano un quarto d’ora o l’usanza di certi consiglieri di rispondere all’appello per poi darsi alla macchia. “Perché non parliamo invece della Provincia, dove ci sono spese ben più inutili?” ha replicato il presidente del Consiglio Mangianti.
Immediata oggi la replica del presidente del Consiglio Provinciale Adriana Neri: “I nostri consiglieri si sono votati un’indennità di funzione fissa, per cui nessuno può convocare commissioni apposta per aumentarsi il compenso. E in Provincia – aggiunge la Neri – c’è l’obbligo di firma in entrata e in uscita e non si sono mai fatte commissioni di un quarto d’ora”.
Sull’ultimo punto approvato ieri sera, il consiglio di Rimini si è incartato su un ordine del giorno sul tema “Radici giudaico-cristiane nella costituzione europea” presentato da Miserocchi di Forza Italia, si è dovuto votare e contare i voti più volte, con un esito prima negativo e poi, dopo un’altra discussione, favorevole. Che il Consiglio, a modo suo, volesse dimostrare di non temere i tempi lunghi?

La seduta di ieri del Consiglio Comunale di Rimini sarà trasmessa in diretta su Icaro Tv questa sera dalle 21.

Il resoconto completo del Consiglio di giovedì sera:

Dopo l’ora dedicata alle comunicazioni del Presidente e del Sindaco e alle interrogazioni dei consiglieri, il Consiglio comunale di Rimini, nella seduta di giovedì 6 novembre 2003 ha discusso i punti all’ordine del giorno con i seguenti risultati:

Approvazione di una convenzione ex art. 30 del DLgs. 267/2000 per la costituzione e gestione di un Centro Servizi di Assistenza Supporto e Consulenza tra gli Enti Locali emiliano-romagnoli in tema di finanza innovativa. Approvato col voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza.

Protocollo d’intesa tra gli Enti Locali per la realizzazione del modello e della piattaforma tecnologica per il bilancio sociale. Approvato col voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza.

Piano Particolareggiato di iniziativa privata denominato “MARR” scheda progetto 13.9A e 13.9B – Approvazione. Approvato col voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza.

Piano Particolareggiato di iniziativa privata – scheda di progetto n. 13.15 del PRG – Monetizzazione aree per standards – Zona C2. Approvato col voto favorevole della maggioranza, l’astensione dei Riformisti e il voto contrario della minoranza.

Modifiche dello statuto di “UNI.TU.RIM” SpA – Societa’ Consortile per l’Universita’ nel Riminese. Approvato col voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza e Rifondazione comunista.

Ordine del giorno in ordine a “Nomina di un secondo componente nel Consiglio d’Amministrazione di Uni. Tu. Rim spa in capo al Comune di Rimini. Approvato col voto favorevole della maggioranza e della minoranza e l’astensione di Rifondazione comunista.

Adesione alla convenzione per la promozione dello sviluppo del metano per autorizzazione per operatori conto proprio e terzi. Approvato all’unanimità.

Ordine del Giorno presentato dai Consiglieri appartenenti al Gruppo Democratici di Sinistra nella seduta consiliare del 18/09/2003 in odine a: “Contrastare con ogni mezzo gli effetti devastanti di un nuovo condono edilizio”” Approvato col voto favorevole della maggioranza e il voto contrario della minoranza.

Ordine del Giorno presentato dai Consiglieri Gambuti Pier Paolo, Lugaresi Attilio, Starnini Giulio Gherardo nella seduta consiliare del 02/10/2003 in odine a: “Contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici”. Approvato col voto favorevole della maggioranza e il voto contrario della minoranza.

Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Miserocchi Fabrizio nella seduta consiliare del 02/10/2003 in odine a: “Radici giudaico-cristiane nella costituzione europea”. Approvato con votazione per appello nominale: 13 i voti favorevoli, 12 contrari e 6 astenuti.

La seduta si è a questo punto sciolta rinviando la discussione dei rimanenti punti all’ordine del giorno.

Ordine del Giorno presentato dai Consiglieri Benabè Tonino, Magrini Juri, Lombardo Giuseppe e De Santi Andrea nella seduta consiliare del 16/10/2003 in odine a: “Solidarieta’ ai lavoratori metalmeccanici in mobilitazione per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro”

Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Barboni Antonio nella seduta consiliare del 30/10/2003 in odine a: “Contro la sentenza del Tribunale Civile di L’Aquila e per la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche”

Il Presidente del Consiglio comunale Cesare Mangianti dichiara: “esprimo grande soddisfazione per l’approvazione dell’Ordine del giorno “Contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici” soprattutto perché venuta alla vigilia della giornata dell’astensione del lavoro proclamata dall’organizzazione sindacale”.

La replica del presidente del Consiglio Provinciale, Adriana Neri, a Cesare Mangianti:
Sui quotidiani locali ho letto con stupore che il Presidente del Consiglio Comunale di Rimini, Cesare Mangianti, rispondendo al Consigliere di An, Zilli, sulle spese che il Comune sostiene per le riunioni delle Commissioni consiliari ha risposto che “in Provincia vi sono ben altre spese”.

Con questa affermazione il Presidente Mangianti ha inaugurato un nuovo metodo: attaccare un altro ente pubblico, invece di rispondere alle accuse di Commissioni che durano 15 minuti, dell’abuso delle convocazioni per discutere interrogazioni trasformate in mozioni, del fatto che alcuni Consiglieri fanno registrare la loro presenza e poi se ne vanno.

Il Presidente Mangianti, prima di fare certe affermazioni farebbe bene ad informarsi perché in Provincia, a differenza del Comune di Rimini, tutti i Consiglieri (escluso il consigliere Giancarlo Rossi) hanno optato per l’indennità di funzione corrispondente ad otto sedute mensili per cui nessuno convoca commissioni inutili per elevare il proprio compenso.

In Provincia le Commissioni vengono convocate per esprimere pareri sulle delibere di competenza del Consiglio o si fanno udienze conoscitive sempre su argomenti che riguardano delibere che saranno oggetto dei lavori dell’assemblea. Nessuna commissione inutile, quindi, e nessuna commissione è durata 15 minuti, non si fanno commissioni per discutere la trasformazione delle interrogazioni in mozioni perché (a parte un caso avvenuto ad inizio mandato) nessuno lo ha mai fatto.

I Consiglieri provinciali sono obbligati alla doppia firma una in entrata ed una in uscita. Qui nessuno può fare il furbo.

Il nostro regolamento è tassativo. Non so, invece, se quello del Consiglio comunale di Rimini permetta “scappatoie”>>.

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