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L’edilizia tiene bene: il rapporto del Collegio Costruttori

EconomiaProvincia

4 novembre 2003, 10:50

in foto: Se l'industria resta in stallo, continua nella provincia di Rimini il momento positivo per l’Edilizia, con un deciso aumento delle imprese. Lo rileva l'ultima indagine congiunturale del Collegio Costruttori di Rimini sulla situazione economica al settembre 2003 e previsioni per il trimestre ottobre-dicembre 2003, relativa alla provincia di Rimini. La sintesi dell'indagine:

a settembre 2003 considerano buono e sufficiente il portafoglio ordini, mentre
nessuna azienda esprime un giudizio insufficiente (a giugno il 14,8%). Il 50% degli imprenditori
considera buona la consistenza del Portafoglio ordini (rispetto al 40,7% del trimestre precedente) e
il 50% sufficiente (tre mesi fa il 44,5%).

Positive anche le previsioni sulla Produzione per il trimestre ottobre-dicembre; il 33,3% degli
imprenditori prevede un aumento (stesso dato di giugno) e nessuna azienda prevede diminuzioni (a
giugno il 14,8%). Il 66,6% non prevede variazioni (tre mesi fa il 48,2%).
In fase di consolidamento l’andamento degli Ordini Totali per il trimestre. Il 66,7% delle imprese
non prevede variazioni (a giugno il 51,9%), il 29,2 % prevede un aumento (tre mesi fa il 33,3%) e
nessuna azienda prevede una diminuzione (a giugno il 14,8%).
Anche le previsioni sull’Occupazione per il prossimo trimestre evidenziano una situazione di
stabilità; il 79,2% degli imprenditori non prevede variazioni (il precedente trimestre il 74,1%), il
20,8% si attende un aumento (a giugno il 22,2%) e nessun imprenditore prevede una diminuzione o
forte diminuzione (a giugno il 3,7%).
Relativamente alle previsioni degli imprenditori sull’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni
nel prossimo trimestre, il 58,3% degli imprenditori esclude l’utilizzo della CIG (tre mesi fa il
55,6%), il 33,3% la considera un’eventualità poco probabile (tre mesi fa il 37%) e l’8,4% prevede di
utilizzarla ma in maniera limitata (prec. trim. 7,4%).
Leggero miglioramento per quanto riguarda le previsioni per il prossimo trimestre relative alla
Riduzione di personale; il 62,5% degli imprenditori esclude riduzioni nel prossimo trimestre
(precedente trimestre il 55,6%), il 37,5% la considera un’eventualità poco probabile (a giugno
40,7%) e nessuna azienda la considera probabile anche se limitata (tre mesi fa il 3,7%).
Ancora insufficiente, anche se migliora rispetto al trimestre precedente, la situazione degli Appalti
Pubblici.
A settembre 2003 il 37,5% esprime un giudizio sufficiente (a giugno il 7,1%), il 20,8%
insufficiente (a giugno il 50%) e solo il 4,2% considera buona la consistenza ad oggi degli appalti
pubblici (tre mesi fa il 3,6%)
E gli imprenditori non si attendono particolari miglioramenti nel prossimo trimestre, anche se le
previsioni sono più ottimistiche rispetto a tre mesi fa. L’8,3% si attende un aumento (nessuna
impresa tre mesi fa), il 16,6% prevede una diminuzione-forte diminuzione a giugno il 39,3%) e il
41,7% non si attende variazioni (il trimestre scorso il 28,6%).
Per quanto riguarda la consistenza degli appalti privati i giudizi sono positivi
Positivi i giudizi relativi alla consistenza degli appalti privati e nettamente in crescita rispetto a
giugno. Il 41,7% considera buona la situazione a settembre (a giugno il 25%) e il 41,7% sufficiente
(il trimestre precedente il 50%) (complessivamente il 83,4%). Insufficiente solo per il 4,2% (tre
mesi fa il 21,4%).
Dati che si prevede di consolidare nel prossimo trimestre, con il 33,3% delle imprese che prevede
un aumento (a giugno il 28,6%) e il 54,2% che non prevede variazioni (tre mesi fa il 53,6%).
Nessuna azienda prevede un calo della consistenza degli appalti privati nel periodo ottobre -dicembre
2003 (a giugno il 10,8%).
Positivi i giudizi sulla consistenza dei lavori in proprio a settembre 2003. Buona per il 37,5% (a
giugno il 35,7%) e sufficiente per 41,7% (tre mesi fa il 32,2%); complessivamente il 79,2%.
Insufficiente per l’8,3% (il trimestre precedente il 7,1%).
Positive anche le prospettive per il prossimo trimestre. Il 33,3% prevede una crescita (a giugno il
28,6%) e il 41,7% non prevede variazioni (il 35,7% tre mesi fa). Solo il 4,2% prevede diminuzioni
(contro il 7,1% del trimestre scorso).
All’indagine hanno risposto 24 aziende associate del settore edile su 55 (43,6%; questo dato si
riferisce al numero di aziende associate al momento in cui è stata effettuata l’indagine); le risposte
appaiono, nel complesso, sufficientemente rappresentative dell’industria edile della provincia di
Rimini.

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