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Allearsi col ‘nemico’? La Camera di C. propone un filo diretto con la Croazia

RiminiTurismo

3 novembre 2003, 17:54

in foto: La Croazia, con un’offerta basata soprattutto su abitazioni private e campeggi, sta entrando in competizione turistica con Rimini. Lo afferma uno studio della Camera di Commercio di Rimini presentato in un incontro sulle prospettive del mercato dell’Europa Allargata. La Camera di Commercio propone di creare un’integrazione tra i due modelli turistici con collegamenti che consentano di visitare la Croazia anche in una sola giornata.

Sul tema “Unione
Europea Allargata: nuove opportunità per le imprese riminesi”, la Camera di Commercio ha elaborato una ricerca di cui pubblichiamo le sintesi:

Il Convegno è stato organizzato in vista dell’allargamento ad est dell’Unione Europea, che da maggio 2004 passerà da 15 a 25 paesi.
L’Europa allargata sarà allora uno dei più grandi mercati del mondo e darà alle imprese nuove opportunità di sviluppo, in nome della trasparenza, della sicurezza e della stabilità dei mercati.
Rimini è ben integrata, rispetto all’Italia, con i nuovi Paesi aderenti alla UE:

In termini %
1.a il totale delle Esportazioni da Rimini verso quei Paesi rappresenta il 9% sul totale (Il dato per l’Italia è il 5,5%)
1.b il totale delle Importazioni di Rimini da quei Paesi rappresenta il 7,4% sul totale (Il dato per l’Italia è il 3,5%)
Il saldo commerciale è: attivo nei confronti di tutti i Paesi entranti, e quindi anche il saldo totale (+70.558.225 euro).
A livello settoriale il 98,3 % delle importazioni ed il 99,7 % delle esportazioni è costituito dal settore manifatturiero.
Il mercato più rilevante per le esportazioni di Rimini è la:
Polonia (Import: 2.092.794 Euro; Export: 33.658.174 Euro), seguita da Ungheria (Import: 17.767.617 Euro; Export: 19.403.837 Euro) e dalla Repubblica Ceca (Import: 1.366.067 Euro; Export: 15.093.625 Euro).
La possibilità di effettuare degli Investimenti Diretti Esteri (IDE) che diventeranno fondamentali per la crescita economica dei nuovi Stati membri.
L’IDE è quel tipo di investimento internazionale effettuato, da parte di un soggetto residente in un dato paese (investitore diretto estero), in una impresa residente presso un altro paese (impresa oggetto di investimento diretto), con l’obiettivo di ottenere un interesse durevole, cioè esso mira a stabilire una relazione di lungo termine tra il soggetto partecipante e l’impresa partecipata nonché un grado di influenza significativo nella gestione dell’impresa.
A livello provinciale sono disponibili i valori complessivi, non disaggregati quindi per aree di investimento e dal punto di vista settoriale: gli IDE complessivi (Anno 2001) da Rimini verso il Mondo sono stati pari a 51.260.000 Euro, con un incremento sull’anno precedente del +67,9%. Dal 1995 al 2001: il flusso di IDE in ingresso nei Peco (Paesi dell’Europa Centro Orientale) è più che raddoppiato passando da 10.4 miliardi di Euro a 24.7 miliardi di Euro. Nel solo 2001, gli IDE hanno registrato un aumento del 3% rispetto all’anno precedente.
L’Italia sta rafforzando la propria posizione di primo “partner” commerciale della Croazia.

Per Rimini il commercio estero con la Croazia Anno 2002 (Import: 3.338.075 Euro; Export: 11.344.617 Euro) è secondo solo (considerando i Paesi candidati) agli scambi, in ordine, con:
Polonia (Import: 2.092.794 Euro; Export: 33.658.174 Euro)
Ungheria (Import: 17.767.617 Euro, Export: 19.403.837 Euro)
Repubblica Ceca (Import: 1.366.067 Euro; Export: 15.093.625 Euro)

A livello Italia, arrivano segnali di maggiore interdipendenza economica, anche dall’industria: nel mobile, nel tessile, nella meccanica, alcune aziende italiane già presenti in Croazia stanno pensando di potenziare l’investimento, altre stanno invece sbarcando con insediamenti produttivi. Nella grande distribuzione, l’italiana “Coop” si prepara ad inaugurare nei prossimi giorni l’ipermercato di Osijek, dopo i centri già attivi nell’area di Zagabria.
In ambito turistico la Croazia sta entrando in competizione con Rimini. In realtà il turismo in Croazia ha caratteristiche diverse rispetto al turismo italiano in generale, ed a quello di Rimini in particolare, soprattutto per ciò che riguarda l’offerta di alloggi. È emblematico il fatto che in tutta la Croazia vi siano:
428 alberghi, per un totale di 49.623 camere, con una media di ben 229 camere per albergo, mentre nella sola provincia di Rimini si contino 2.463 alberghi, per 79.587 camere con una media di 32 camere per albergo.
La differenza è soprattutto nelle dimensioni degli alberghi. In Croazia, gli alberghi, però, rappresentano solo il 13% dell’offerta di alloggi: alloggi privati e campeggi coprono rispettivamente il 44% e il 24% dell’offerta totale.
Al contrario, a Rimini il 90,8% degli alloggi si trovano in alberghi, contro il 3,9% di alloggi privati e un modesto 0,5% di posti in campeggio.Si cercherà di perseguire la strada della integrazione tra i due modelli turistici:
attraverso collegamenti veloci tra la nostra costa e la costa croata, sarebbe possibile per un turista visitare quei luoghi, andando e tornando in giornata (in questo senso va il “Progetto Coast to Coast”, che vede la Camera di Commercio di Rimini quale Ente capofila).

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