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Tornano nel fine settimana le illusioni del gioco di Gradara Ludens

In foto: Dal 18 al 21 settembre torna Gradara Ludens Festival, giunto al tredicesimo anno. In programma convegni sulla didattica del gioco e il seminario “strumenti di pace”.
www.gradaraludens.it
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mar 16 set 2003 19:14 ~ ultimo agg. 00:00
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Il programma a cura dell’organizzazione:

Il gioco dell’illusione è anche il lite motive del film Minority Report che sarà proiettato domenica. Ci saranno poi mostre sulla scuole di magia, da quella di Harry Potter alla Bussola d’oro, in una carrellata di giochi, materiali e attività.
Il clou del festival sarà l’assegnazione del premio Gradara Ludens, un riconoscimento a personaggi che promuovono la cultura e il piacere del gioco. Quest’anno saranno premiati Enrico Vaime e Gianni Mura, che riceveranno il premio da Simona Marchini, che già negli anni scorsi ha ottenuto il riconoscimento.
Gradara Ludens, il più famoso festival dedicato al gioco, quest’anno rinnova un’antica manifestazione ludica italiana con un’edizione dedicata a “illusione in gioco”. Il tema, come è giusto, nasce da un gioco di parole: il termine “illusione” nasconde il verbo “ludere”. Così Gradara Ludens cercherà di in-ludere, di coinvolgere in un grande gioco, tutti i visitatori e gli operatori del gioco.

Due sono i convegni che Gradara Ludens Festival dedica alla didattica: uno su “gioco dell’arte e arte del gioco”, dove si affronta ogni genere di didattica ludica e museale, sabato 20, l’altro l’ormai tradizionale appuntamento del seminario “strumenti di pace”, venerdì 19.
Il gioco dell’illusione è anche uno dei grandi temi del futuro visto da Philip K. Dick, dal cui racconto è stato tratto Minority Report, il film di Spielberg che verrà proiettato al festival, con un’introduzione spettacolare di Mariano Tomatis (domenica 21).
Ma l’illusione ci permette anche di inventare il presente, o di eluderlo, come dimostreranno Fuso e Morocutti del Cicap (Comitato italiano per il controllo delle Affermazioni sul Paranormale) in una conferenza pratica sugli Ufo (venerdì 19).
Dall’illusione agli illusionisti, il Gradara Ludens Festival celebra il grande successo dei racconti fantasy con una mostra dedicata alle “Scuole di magia”, dalla Hogwarts di Harry Potter al laboratorio alchemico della Bambina della Sesta Luna, da Peggy Sue alla Bussola d’oro, in una carrellata di giochi, materiali e attività.
Come tutti gli anni, non mancherà il gioco giocato. Aperta la competizione per uno dei titoli ludici più ambiti, quello di grande Wutki e per il campionato italiano sperimentale di cruciverba (entrambi condotti da Ennio Peres sabato 20 settembre).
Ci saranno anche giocatori di scacchi e di modellismo, di ruolo e di biliardino, cui saranno dedicati tornei e tavoli di gioco libero.

Il clou del festival sarà, come sempre, l’assegnazione del Premio Gradara Ludens, un riconoscimento a personaggi che promuovono la cultura e il piacere del gioco. Negli anni passati è stato assegnato a Alex Randolph, Giampaolo Dossena, Fondazione Benetton, Umberto Eco, Stefano Bartezzaghi, Edoardo Sanguineti, Ennio Peres. Oplepo (circolo di scrittori che elabora giochi di parole presieduto da Edoardo Sanguineti), Predrag Matvejevic, Claudio Magris, Michele Serra e Armando Borelli. È stato anche istituito un premio per il personaggio extraludico assegnato sinora a Alessandro Bergonzoni, Moni Ovadia, Samuele Bersani, David Riondino e Simona Marchini, sarà proprio Simona Marchini quest’anno a premiare Enrico Vaime (autore televisivo, radiofonico e teatrale, da oltre 18 anni al timone della trasmissione Black out) e Gianni Mura (tra le firme più prestigiose del giornalismo sportivo italiano, scrive per “la Repubblica”).

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