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Funghi fuori stagione: attenzione alle intossicazioni

CesenaSanità

14 agosto 2002, 17:23

in foto: Il maltempo e le piogge dei giorni scorsi hanno provocato una crescita, fuori dal comune in questo periodo, di funghi. Porcini, Ovuli, e Russule hanno fatto la gioia degli appassionati, ma purtroppo la poca conoscenza e la presunzione di essere esperti in materia, hanno già prodotto diverse intossicazioni.

A lanciare l’allarme è l’Ispettorato Micologico del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria di Cesena. In tutto il 2001 le intossicazioni sono state 9, ad oggi nel 2002 se ne contano già 7. Quattro i casi di residenti nel territorio cesenate e tre casi nel riminese, su cui è l’ispettorato di Cesena a vigilare.
Le intossicazioni sono state tutte determinate non
dal consumo di funghi velenosi ma da funghi con tossine termolabili, per i quali è necessaria una cottura prolungata. I primi disturbi, che si manifestano con nausea, vomito e diarrea, compaiono
nel periodo di tempo che varia dalla mezz’ora ad alcune ore dopo il consumo
del fungo.

Che fare? L’Ispettorato Micologico consiglia di recarsi immediatamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale portando con sè i residui
sia cotti che crudi dei funghi: questi saranno immediatamente sottoposti al
controllo dell’Ispettorato Micologico che provvederà ad esaminarne la specie
e consentire così un rapido intervento anche del Centro Antiveleni e una più
appropriata diagnosi e terapia da parte del Pronto Soccorso.

“Il nostro timore” – dichiara Oscar Tani, coordinatore dell’Ispettorato- è che, in previsione di ulteriori
acquazzoni alternati a temperature estive, anche il prossimo autunno sia
caratterizzato da una buona proliferazione di funghi. Pertanto attenzione a
non raccogliere funghi tossici che possono essere anche mortali e, per
quanto riguarda i funghi considerati commestibili, attenzione alla quantità
ingerita e alle modalità di cottura: si consiglia comunque di sottoporre
sempre al controllo l’intero quantitativo raccolto. Le certificazioni sono
gratuite.

Molti di coloro che sono venuti a sottoporci i funghi raccolti per un controllo, pur
ritenendosi ‘esperti’ in materia – prosegue Tani – avevano raccolto funghi velenosi, in
particolare ovuli di Amanita phalloides, fungo mortale che era stato confuso
con una comune “Vescia” che invece è commestibile.

L’Ispettorato Micologico del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda
Sanitaria di Cesena, ha due sedi: una in Via Marino Moretti 99 a Cesena,
tel. 0547-352079, è aperta alla certificazione per la commercializzazione
tutto l’anno dalle ore 7,30 alle ore 8,30 e per l’autoconsumo dalle ore
11,30 alle ore 12,30.
L’altra sede è all’Ospedale “Angioloni” di S. Piero in Bagno, tel.
0543-352179, aperto dalle ore 8 alle ore 9 per qualsiasi richiesta.

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