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Economia Regione

Censimento dell'industria: Rimini primeggia alla voce addetti nei servizi

In foto: Sono 362.447 le unità locali attive delle imprese e delle istituzioni in Emilia Romagna. Il 26,2% appartiene all'industria, il 28,7% al commercio, il 38,5% agli altri servizi e il 6,7% alle istituzioni pubbliche e private.
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mar 21 mag 2002 14:10 ~ ultimo agg. 00:00
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Nel complesso gli addetti alle unità locali sono
1.728.343, suddivisi tra industria (37,4%), commercio (17,6%), altri servizi (30,4%), istituzioni pubbliche e private (14,7%). Sono i risultati provvisori, forniti dall’ufficio regionale
Istat per l’Emilia-Romagna, dell’ottavo Censimento generale dell’industria e dei servizi tratti dai riepiloghi forniti dagli uffici di censimento comunali.
Un’immagine più dettagliata sarà disponibile alle fine del prossimo anno, quando saranno pubblicati i risultati definitivi e completi a
conclusione del processo di elaborazione dei dati registrati dai questionari.
Rispetto al precedente Censimento del 1991, le unità locali
aumentano dell’1,5% e gli addetti dell’8,3%. I vari settori di attività presentano tendenze differenti: l’industria registra una diminuzione sia di unità locali (-6,4%) che di addetti (-3,9%); nel commercio, alla diminuzione delle unità locali
(-7,3%) corrisponde un aumento degli addetti (4,4%), a conferma di una tendenza alla concentrazione dei punti di vendita che
aumentano le proprie dimensioni medie; gli altri servizi presentano un consistente incremento sia delle unità locali (+13,5%) sia soprattutto degli addetti (+31,8%), a riprova dello sviluppo decennale segnato dalle attività terziarie.
Il numero degli addetti è aumentato anche nelle istituzioni (-8,3%). Nelle province di Modena e Reggio Emilia è presente la quota maggiore di addetti all’industria, rispettivamente 48,5% e
47,7%, a fronte di una media regionale del 37,4%.
La provincia di Rimini vanta invece la quota maggiore di addetti nei servizi (43,9%), contro il 30,4% della media regionale. Rimini vanta
anche il maggior numero di Unità locali per kmq, 57 contro una media regionale di 16. Gli addetti sono aumentati nell’85% dei comuni. L’incremento cala all’aumentare della classe di ampiezza del comune.
Nei grandi comuni (con oltre 100 mila abitanti) i dati provvisori segnalano una tendenza alla diminuzione degli addetti, in particolare nell’industria. A questo riguardo si deve tuttavia considerare – rileva l’Istat – che i dati definitivi potranno subire variazioni, dando
luogo ad un aumento di unità locali e di addetti a seguito delle attività di verifica in corso da parte dei comuni. Il comune con il maggior numero di unità locali (37.140) e di addetti (40.066) è Bologna.
La provincia con il più elevato
rapporto tra addetti alle unità locali e popolazione residente è Modena con 491 addetti per 1.000 abitanti, mentre quella con il rapporto più basso è Ferrara, con 367 addetti per 1.000 abitanti.

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di Redazione