lunedì 17 dicembre 2018
In foto: Questa sera il teatro Corso di Rimini ospita lo spettacolo “I giganti della montagna”, di Luigi Pirandello, con Mariano Rigillo (nella foto) per la regia di Maurizio Panici. Per informazioni, Adiuncta Entertainment al numero verde 800.959632. La scheda dello spettacolo:
www.adiunctaentertainment.com
di    
lettura: 2 minuti
lun 11 mar 2002 11:10 ~ ultimo agg. 00:00
Print Friendly, PDF & Email
2 min
Print Friendly, PDF & Email

Pensare ai Giganti conduce inevitabilmente a riflettere in profondità sul nostro “fare teatro” e quanto questo “fare” trovi oggi ascolto tra i “Giganti”. Ma i Giganti siamo noi, con le disillusioni, il cinismo, la crudeltà che il “nostro tempo” ci impone e a cui non sappiamo sottrarci.
Così Cotrone e la sua “corte” diventano degli autoesclusi-borderline rifugiati in una villa-fortezza che, come una diga, li difende dal mondo esterno: “siamo agli orli della vita” dice Cotrone alla Compagnia della Contessa invitandoli a restare in quel luogo sospeso, fuori dal rumore e dalle regole della società che li circonda.
La Compagnia – micro comunità chiusa in se stessa, emblema di un’arte sempre più avulsa dalla realtà, gruppi di ectoplasmi colti nel momento finale di un calvario durato troppo e destinati a scomparire – esita, annaspa fino all’arrivo dei Giganti e alla scelta finale di Ilse di rappresentare la “Favola del figlio cambiato”.
Non è facile oggi, non è giusto scegliere gli Scalognati o la Compagnia, ma capirne le ragioni sì, guardarli affettuosamente nel loro percorso parallelo in attesa di un incontro, di una riconciliazione che non ci sarà. Spettacolo del disincanto ma fortemente e caparbiamente ottimista nella sua volontà di credere ancora al rito catartico della rappresentazione.
Sospesa tra favola e realtà, come Pirandello del resto ci indica, la vicenda prende corpo allo stesso modo in cui prendono corpo i fantasmi evocati da Cotrone nella stanza delle apparizioni. Uno spettacolo “difficile” ma assolutamente accessibile, l’ultimo grande testo incompiuto di un autore, che ha sofferto in prima persona il dualismo tra arte e vita, maschile e femminile, poesia e ragione.

Note di regia di Maurizio Panici

“… i Giganti siamo noi, con le disillusioni, il cinismo, la crudeltà che il nostro tempo ci impone e a cui non sappiamo sottrarci… Spettacolo del disincanto, ma fortemente e caparbiamente ottimista …
Sospesa tra favola e realtà, la vicenda prende corpo allo stesso modo in cui prendono corpo i fantasmi evocati da Cotrone nella stanza delle apparizioni.
Uno spettacolo “difficile”, ma assolutamente accessibile, l’ultimo grande testo incompiuto di un autore, che ha sofferto in prima persona il dualismo tra arte e vita, maschile e femminile, poesia e ragione” Biglietti:
Interi Lit. 40.000

Ridotti Lit. 30.000

Per informazioni: Adiuncta Entertainment – Via Soardi, 5 – 47900 Rimini
Numero verde 800.959632
entertainment@adiuncta.com

Altre notizie
di Redazione
di Redazione
Notizie correlate
di Redazione
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna