mercoledì 16 gennaio 2019
In foto: Sabato 16 febbraio alle ore 21, al Teatro Petrella di Longiano, teatro di figura con la Compagnia della Marignana - Gigio Brunello in "Macbeth all'improvviso". Regia di Gyula Molnar. Platea e palchi 8 euro, loggione 6 euro:
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ven 8 feb 2002 16:05 ~ ultimo agg. 00:00
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I burattini stanno recitando in baracca una commedia inedita di Goldoni. Tutto sembra procedere secondo copione, il burattinaio è ignaro del complotto che le teste di legno stanno preparando a suo danno. E’ Arlecchino che guida la rivolta, è stanco – dirà al pubblico in sala – di farsi compatire scimmiottando gli umani con farse da burattini.
Perché solo agli attori è concesso di mettere in scena il teatro tragico e impegnato? Shakespeare, la parola impronunciabile viene dapprima sussurrata fino a diventare una scommessa: metteranno in scena Macbeth, proprio loro, comici dell’Arte. Il primo a farne le spese sarà il burattinaio, il re Duncan che sta in baracca.
Due gli atti speculari: gli stilemi della commedia, che governano tutta la prima parte; nel secondo atto verranno rovesciati. Il linguaggio del burattino e della maschera sono ora al servizio del terribile dramma.

“Non credevano che io fossi in grado di fare Lady Macbeth e allora mi hanno chiesto: -Dì la frase più terribile che ti possa venire in mente – e io: – da uomo o da donna? – E loro: – Da donna – E io; – Avessi un lattante, strapperei il capezzolo dalle sue rosee labbra e gli sfracellerei la testa se solo avessi giurato di farlo! – E loro: – Lady Macbeth è tua! Dopo un po’ Arlecchino mi chiama in disparte e dice: _ Toglimi una curiosità, come ti possono venire in mente parole così sanguinarie? – E io: ignorante! Questo è Shakespeare”. (Brighella in “Macbeth all’improvviso”, Primo atto)

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