giovedì 13 dicembre 2018
In foto: Partita delicata per i Crabs, che ricevono l’Upea Capo d’Orlando, reduce da tre vittorie consecutive. I siciliani in classifica hanno appena due punti in meno dei biancorossi, e poiché la zona calda è appena 4 punti sotto i riminesi, quella del Flaminio può essere considerata a tutti gli effetti una sfida salvezza, nonostante le ambizioni iniziali dei “granchi”:
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sab 16 feb 2002 14:11 ~ ultimo agg. 00:00
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In cabina di regia coach Giovanni Lambruschi, che esattamente un mese fa (il 18 gennaio) ha preso il posto di Massimo Magri, può contare sulla grande esperienza di Alessandro Fantozzi, capitano dell’Upea. Il play livornese classe ’61 si è ripreso dal problema muscolare che lo ha tenuto lontano dal parquet negli ultimi due mesi, in settimana si è allenato e sarà tra i dieci. 15,7 punti con il 61,7% da due, il 38,2% dall’arco e l’87,7% dalla lunetta il suo importante contributo. Perde però anche 3,5 palloni.
L’alternativa è un altro Alessandro, Bencaster, play 22enne di 190 centimetri. Per lui 4,6 punti con quasi il 43% da tre in poco più di metà partita. E’ arrivato il 22 dicembre, ma non ha ancora visto il campo, Esterino Di Tella. Dal 26 gennaio, proveniente dalla Rida Scafati, fa parte del gruppo la guardia Reggie Fox, altro uomo d’esperienza (classe ’67) impiegato, in assenza di Fantozzi, nello spot di play. Volato in settimana negli Stati Uniti per la scomparsa di un parente, Fox in 24,1 minuti imbuca 7,6 punti. Decisamente migliorabile il 4/22 dalla distanza. Nonostante qualche acciacco fisico sarà della partita Marco Spangaro, guardia 32enne che si ritaglia quasi metà partita (19,1), segnando 5,5 punti. Per il tiro dall’arco vale lo stesso discorso fatto per Fox: 8/36 (22,2%). Non ce l’ha fatta invece Marco Caprari, guardia di 194 centimetri che si mantiene sui 4,1 punti a gara con un ottimo 43,2% dall’arco.
E’ tornato a lavorare giovedì l’ex della partita, Francesco Orsini. Per la guardia livornese classe ’73 8,5 punti in 18,5 minuti e 2,5 rimbalzi.
Da tre agisce l’uomo più pericoloso dell’Upea, Keith Carter. Uscito da Mississippi State University, l’americano è alla sua prima esperienza europea. E’ il settimo marcatore della Legadue con 20,2 punti a gara. 65,2% da due, 41,2% da tre e 85,7% dalla linea della carità le sue eccellenti percentuali di tiro. Ha giocato 26 minuti totali, senza trovare la via del canestro, Giuseppe Viena, ala classe ’71.
Un bielorusso nello spot di ala forte: Yegor Mescheriakov, 25enne di 2 metri e 5, che in settimana è andato a trovare i familiari a Minsk. Mescheriakov è un giocatore chiave per l’Upea con i suoi 15,8 punti a partita. Il 65,1% dalla media e, soprattutto, il 46,3% dalla distanza indicano che si tratta di un giocatore tecnico oltre che prestante da un punto di vista atletico. Il tallone d’Achille? Le 2,8 perse.
Si fa vedere soprattutto nella metà campo offensiva Otis Hill, quattro di 204 centimetri. Lo statunitense segna 13,8 punti in poco più di metà partita con il 67,5% da due. Da tenere sotto stretta osservazione. Gioca 13,2 minuti a partita Diego Pastori, ala over 40 di poco più di due metri.
Il pivot titolare è l’africano Soumalia Samake. Il 214 del Mali si fa apprezzare soprattutto in difesa: 7,3 rimbalzi e 2,1 stoppate. In attacco produce 8,6 punti a partita. E’ stato prelevato in corsa dal Montegranaro il croato classe ‘79 Tony Blaskovic.
I Crabs hanno perso cinque delle ultime sei partite. Non ci sono novità dal mercato per il sostituto dell’infortunato Bragg. Giocheranno quindi gli stessi dieci di Jesi, con Stephens, Ruggeri e Bagnoli a difendere i tabelloni. La vigilia dei “granchi” nelle parole del tecnico Stefano Michelini.

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