martedì 22 gennaio 2019
In foto: Il romanzo "Senza Movente" scritto da Miro Gori, Presidente di Sammauroindustria, è stato selezionato quale finalista del Premio Chianti (sezione opera prima):
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mer 16 gen 2002 17:06 ~ ultimo agg. 00:00
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il premio ha laureato vincitori, tra gli altri nelle passate edizioni, Piero Meldini, Maurizio Maggiani, Andrea Camilleri e altri ancora.

Particolare l’iter del premio: una giuria letteraria, composta da insigni studiosi come Giorgio Luti (presidente), Enrico Ghidetti, Marino Biondi, sceglie tre finalisti tra tutti i partecipanti. I tre prescelti incontrano a turno una giuria popolare: 150 lettori, ai quali spiegano le loro motivazioni narrative e alle domande dei quali rispondono. Il 13 aprile prossimo, in una pubblica cerimonia, i 150 giurati voteranno. Vincitore risulterà, naturalmente, il finalista con il maggior numero di voti.

Miro Gori ha esordito così: “Presentare un romanzo ‘dialettale’ a un gruppo di toscani e quindi portatori del più puro italiano mi fa sentire non poco il peso della trasferta, mi sento quasi un emigrante. Mi è però di grande consolazione pensare che il Granducato di Toscana è stato la via di fuga dei briganti romagnoli. Che, inseguiti dagli sbirri pontifici, si rifugiavano, sconfinando attraverso gli Appennini, nell’ospitale e tollerante Toscana”.

Miro Gori è presidente di Sammauroindustria e assessore alla cultura del comune di San Mauro Pascoli. Ha pubblicato un numero imprecisato di saggi e articoli di argomento cinematografico e due libri di poesie in dialetto. ‘Senza movente’, romanzo tutto sammaurese e romagnolo per ambientazione e linguaggio, costituisce il suo esordio nella narrativa.

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