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Ricevuto pubblichiamo: prostituzione, la Papa Giovanni contro Berlusconi

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7 gennaio 2002, 09:45

in foto: In merito alle recenti affermazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in materia di prostituzione, l'associazione Papa Giovanni XXIII di Rimini è intervenuta per esprimere la propria posizione con un documento firmato dal presidente Don Oreste Benzi:

La proposta del Presidente del Consiglio dei ministri on, Silvio Berlusconi di riaprire le case chiuse è oscena e ingiusta e fevorisce l’attività dei criminali che schiavizzano le donne per lo sfruttamento della prostituzione.
1) e’ oscena e scandalosa perche degrada le donne a oggetto-merce. il valore della donna è intangibile, è sacro, non può essere mercificato.è una vergogna, è brutalità violentare la dignità della donna per farne uno strumento di piacere a pagamento. Lo stato deve difenderequesta dignità non diventare correo dei criminali.
2) E’ ingiusta: nessuna donna nasce prostituta;c’è sempre qualcuno che la fa diventare.L’on. Nilde Jotti ha scritto nel 98, che gli uomini della sinistra che volevano riaprire le case chiuse avevano perso la testa.Lo stato difenda la dignità della donna dandole òla possibilità di avere lavoro, casa, curare la salute ed elevare la cultura.
3) Con la proposta di riaprire le case chiuse il governo dà una mano forte al racket, alla criminalità perche le case chiuse sarebbero in mano ai criminali i quali protetti dalle leggi statali loro favorevoli svilupperebbero la schiavizzazione della donna per lo sfruttamento della prostituzione. Le case chiuse sarebbero direttamente o indiorettamente in mano deio criminali. Chiediamo al governo di cancellare il fenomeno prostituzione schiavizzata con un decreto legge urgente con il quale venga dichiarato reato consumare prestazioni sessuali con stanieri sia su strada che nei night, alberghi, case d’appuntamento. La giustificazione del decreto è basata sul fatto che queste donne sono tutte schiavizzate come si evince dalle leggi vigenti. Inoltre pongo una domanda-denuncia: perche il governo e le forze dell’ordine e le associazioni non operano come a Rimini? In tutta la provincia a partire dal capoluogo rimini, da quattro anni non c’è piu prostituziuone e anche nei locali è severamente abbattuta e vinta! Dicevo alla precedente ministra della solidarietà sociale on. Livia Turco:”liberiamo le schiave e poi vedremo quante ne rimangono sulle strade”non ne è tornata nessuna! Guardiamo l’Austria: la prostituzione è stata vinta! Adesso guardiamo anche la francia che sta facendo interventi legislativi per contrastare il fenomeno della prostituzione che in parte superano quelli italiani.
Signor presidente, non si tratta di ripulire le strade; si tratta di smettere di essere conviventi con gli schioavisti e con i clienti che sonoi primi responsabili di questa schiavitù. Tra sfruttatori e clienti non c’è nessuna differenza, devono essere puniti allo stesso modo.
Deploriamo la sentenze del tribunale del riesame di Perugia che ha impedito di portare a termine la vittoria sui clienti.

Presidente dell’Associazione Papa Giovanni XXIII
Don Oreste benzi

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