sabato 19 gennaio 2019
In foto: Dopo la morte di Samba Diouf, si continua a parlare di sicurezza. La grande mobilitazione scaturita dopo l’assassinio del giovane senegalese dimostra il grado di civiltà del popolo riminese –affermano in una nota congiunta il presidente della Provincia Nando Fabbri e i sindaci di Rimini e Riccione Alberto Ravaioli e Daniele Imola.
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ven 6 lug 2001 17:56 ~ ultimo agg. 00:00
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L’onda emotiva, però, non può far dimenticare il lavoro fatto e quello che si sta ancora facendo con ottimi risultati –prosegue la nota. Il coordinamento tra le varie forze dell’ordien ha messo in atto un maggiore controllo del territorio, con un abbassamento qualitativo e quantitativo dei reati e l’eliminazione pressoché totale delle zone franche. Nel comunicato sono ricordati gli sforzi per il rafforzamento degli organici, che, anche se non ancora adeguati alle esigenze della nostra realtà, hanno contribuito alla diminuzione dei crimini. Fabbri, Ravaioli e Imola rilevano anche l’importanza del protocollo di intesa sottoscritto da Prefettura, Comune di Rimini e Provincia, dell’Osservatorio Provinciale per la sicurezza e l’efficacia del coordinamento delle forze dell’ordine contro l’abusivismo.
Nonostante il G8 di Genova -conclude il comunicato- siamo riusciti a mantenere pressoché intatti i presidi estivi. Non ci nascondiamo che esistano ancora situazioni aperte con il Governo, come l’attivazione del commissariato di Riccione e l’adeguamento della pianta organica della Questura di Rimini. Ma questi obiettivi non possono far velo al grande lavoro svolto.

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