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S. Giuliano senza spiaggia

CronacaRimini

19 maggio 2001, 16:18

in foto: Web ultima spiaggia, ma a S. Giuliano basta la sabbia. Si avvicina la stagione, con tanti progetti 'on line' e una rinuncia
PROMOZIONE alberghiera promuove internet: il sito della cooperativa d’albergatori riminesi, la principale d’Italia con oltre duecento soci, sta riscuotendo un successo inatteso, oltre ogni più rosea previsione. "Ci arrivano moltissime richieste, soprattutto dall’estero - conferma il direttore Eugenio Angelino - e anche da Paesi che non hanno mai avuto contatti con la nostra realtà.

Web ultima spiaggia, ma a S. Giuliano basta la sabbia. Si avvicina la stagione, con tanti progetti ‘on line’ e una rinuncia

PROMOZIONE alberghiera promuove internet: il sito della cooperativa d’albergatori riminesi, la principale d’Italia con oltre duecento soci, sta riscuotendo un successo inatteso, oltre ogni più rosea previsione. “Ci arrivano moltissime richieste, soprattutto dall’estero – conferma il direttore Eugenio Angelino – e anche da Paesi che non hanno mai avuto contatti con la nostra realtà. Cito, ad esempio, l’Armenia”. Ogni albergo collegato al sito ottiene, in media, quattromila contatti.

Il boom della “new hospitality” ha spinto la Galassia Pa (un gruppo di cui fa parte Pa Commerciale per l’incoming, Adria congrex per il turismo d’affari, Pa Turiservice per i servizi integrati, Hotel reservation per le teleprenotazioni, l’agenzia viaggi Gran Tour per l’outgoing e che partecipa al call center dell’Emilia-Romagna, nonché a Promoappennino per il rilancio dell’entroterra, ndr) a sostenere altri siti, mirati a particolari nicchie di mercato e dotati di motori di ricerca sempre più veloci che consentiranno al cliente, con ancor più facilità, di reperire l’hotel “su misura”. Ad esempio, è già nato Riminiurlaub.it (urlaub in tedesco vuol dire vacanza, ndr), al quale aderiscono quindici strutture ricettive votate al mercato germanico (nelle quali si parla tedesco e si offrono menu e pacchetti su misura per la clientela teutonica) e presto sorgeranno altri siti simili, come quello per il mercato inglese: all’interno un link con i voli della Ryanair Londra-Rimini, una guida ai pub, ecc.

La scelta della rete è evidenziata anche dalla decisio ne di entrare nella società di servizi “on line” Ipernet.

Per una politica degli eventi

Sarà anche per questa nuova linea di promozione, fatto sta che il 2000 si è chiuso bene per Pa, “alla faccia delle Cassandre che ci volevano in declino”, commenta il presidente della cooperativa, Antonio Carasso.

L’anno viene infatti archiviato con un bilancio positivo – ante tassazione – di 114 milioni, una settantina al netto delle imposte. Le presenze distribuite ai soci sono state oltre 114mila, senza contare tutte quelle che gli hotel hanno potuto racimolare direttamente grazie ai contatti stabiliti dal catalogo allegato ai principali settimanali italiani, stampato in un milione 200mila copie.

La cooperativa si allarga anche in senso fisico. Da metà giugno dovrebbe trasferirsi nella luminosa sede, costruita nei pressi della nuova fiera di Rimini, dove finalmente tutti gli uffici potranno essere riuniti.

E intanto si pensa a consolidare la politica degli eventi: “Tante persone si rivolgono a noi per organizzare spettacoli e manifestazioni – ricorda Carasso – perché sanno che Rimini è una vetrina formidabile e che noi siamo un interlocutore affidabile e affermato. Purtroppo ci scontriamo col “muro” della burocrazia. Sa quante occasioni abbiamo perso a causa delle lungaggini e delle pastoie per ottenere autorizzazioni e permessi?”. Per questo motivo Pa è pronta a costituire un proprio ufficio eventi.

Addio alla spiaggia dei bambini

Per un fronte che si apre, un altro che si chiude. È quello di San Giuliano, dove sembra proprio che quest’estate si parlerà di turismo. Cosa è successo? Come noto, nello specchio d’acqua antistante la spiaggia sono in corso i lavori di costruzione della darsena, la prima per imbarcazioni da diporto in tutta Rimini. Un’opera faraonica (800 posti barca, una miriade di servizi a terra con costruzioni all’avanguardi a), della quale si sentiva effettivamente la necessità, ma che gli operatori turistici della zona hanno sempre temuto. Chi va in barca, si sa, non è certo un frequentatore di pensioni, nè si ferma a prendere il sole sotto l’ombrellone. Così, quel turismo non avrebbe certo giovato alla spiaggia che i riminesi, per la sua tranquillità, hanno da sempre riservato alle famiglie con bambini piccoli. Per lo meno – avevano richiesto i residenti agli amministratori – fate in modo che sia garantita la balneabilità. Ma, viste come vanno le cose, le perplessità crescono di giorno in giorno. D’altronde le leggi impongono il divieto di balneazione nei primi cinquanta metri di mare ai lati dell’imboccatura dei porti. Di certo c’è che, per ora, finché è in funzione il cantiere, i tuffi sono vietati. Certo, si può stare in spiaggia, ma ben pochi rimangono fra il rumore dei camion che corrono sulla strada e quello delle trivelle che sistemano il fondale.

Alcuni albergatori lamentano già disdette nelle prenotazioni, soprattutto da parte delle agenzie di viaggio. I rappresentanti di alcune di loro hanno fatto un sopralluogo in zona e hanno già comunicato che sposteranno i loro gruppi a marina centro.

Pasqualino Mazzoccoli, consigliere dell’associazione albergatori e operatore della zona, è affranto, ma propositivo: pensa già ad una sorta di Aquafan in riva al mare. Come dire: l’ultima spiaggia è la balneazione artificiale. Suo fratello Giovanni, presidente del comitato San Giuliano, se la prende con le escavazioni: i materiali di risulta prelevati dal fondo sono depositati sulla battigia in grossi cumuli che, a causa di nulla osta che tardano ad arrivare, non vengono rimossi. E, invece di diminuire, le montagnole rischiano di aumentare. Come se non bastasse, sul bagnasciuga i continui movimenti di mezzi hanno aperte grosse buche che rendono difficoltosa la passeggiata.

I l sindaco Melucci rassicura: la Marina di Rimini (società che sta costruendo l’opera, ndr) provvederà al ripascimento dell’arenile già per questa stagione. E per la balneabilità? Tutto come anno scorso: i divieti riguardano solo l’area del cantiere, sostiene il primo cittadino. Per il resto l’arenile sarà addirittura ampliato in larghezza.

Il tempo dirà chi ha ragione. Certo che, come in ogni cambiamento, si può vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. La darsena sarà sicuramente una grande opera, bella e utile per la città. Ma quella spiaggia, schiacciata là dietro, in molti bambini di ieri solleverà più di un magone.


Marco Forcellini

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