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Caso Ruby. Inchiesta nata dopo la notte passata in questura

Notte conclusasi con l’affidamento della giovane alla consigliera regionale lombarda Nicole Minetti, indagata assieme a Emilio Fede e Lele Mora. Non c’é dunque alcun collegamento tra l’indagine sul caso Ruby e un’altra precedente inchiesta del pm Sangermano sulla prostituzione, indagine quest’ultima che aveva portato lo stesso pm a rivolgersi al ‘collega’ Frank Di Maio, titolare di un’altra inchiesta simile. Non ci sarebbero nemmeno ‘contatti’ tra il nuovo filone ‘Vallettopoli’ aperto nei mesi scorsi dal pm Di Maio e gli accertamenti sulla vicenda della giovane marocchina. L’inchiesta sul caso Ruby, inoltre, dovrebbe concludersi, a quanto si è appreso, a cavallo tra febbraio e marzo prossimi, a meno che i pm non chiedano una proroga delle indagini. Al momento gli inquirenti stanno svolgendo soprattutto “esami documentali”, ossia stanno leggendo e confrontando i verbali degli interrogatori, le intercettazioni e gli altri elementi di indagine. E’ ancora, invece, in fase “preliminare” l’inchiesta ereditata dai magistrati di Palermo con al centro i racconti della escort Nadia Macrì, che ha parlato di festini a luci rosse nelle residenze del premier. (ANSA)