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Qualche segnale positivo in un anno non facile. Bilancio 2004 di Assindustria

EconomiaRimini

27 dicembre 2004, 10:48

in foto: Il 2004 non è stato un anno facile per l’economia italiana e quindi anche per quella riminese. Il presidente di Assindustria Adriano Aureli traccia il bilancio 2004:
www.assindustria.rn.it

“Il clima persistente d’incertezza (il caro euro, l’andamento del prezzo del petrolio, le tensioni politiche nazionali ed internazionali) ha continuato ad allungare i tempi della ripresa.
Comunque, alcuni segnali positivi ci sono: si calcola, infatti, che per il 2004 il PIL italiano sarà del 1,4% contro un 0,3% del 2003. Certo un dato ancora al di sotto della media di altri paesi dell’unione europea, ma che fa ben sperare. Uno stimolo a fare di più per uscire definitivamente dalla crisi.
Per farlo, è necessario impegnarsi in ambiti precisi: le infrastrutture, l’export e l’internazionalizzazione, l’innovazione e la ricerca.

INFRASTRUTTURE

L’Associazione degli Industriali di Rimini da tempo è impegnata per migliorare le infrastrutture del territorio riminese, indispensabili per un buon sviluppo economico.
Anche nel 2004 ci siamo impegnati per sciogliere i nodi più difficili. Iniziando da quelli della viabilità. In primavera Assindustria ha incaricato l’Ing. Luigi Stagni, consulente dell’Associazione per la mobilità, di realizzare lo studio “I nodi critici della viabilità riminese-soluzioni a breve” per analizzare e proporre soluzioni sui principali punti critici: TERZA CORSIA DELLA A14; NODO SS9/SS16; I “BUCHI NERI” DELLA SS16; VIABILITA’ PER LA FIERA; ROTATORIA SS16/TOLEMAIDE MARECCHIESE; VIABILITA’ LIDI NORD (VISERBA; ECC.); ASSE DI VIA ROMA.
In occasione dell’assemblea annuale che si è tenuta il 17 giugno, l’Associazione ha invitato il Presidente di Società Autostrade Spa, Gianmaria Gros-Pietro che oltre a sottolineare l’utilità dell’impegno e dell’azione di Assindustria nel campo della viabilità, ha annunciato la realizzazione della terza corsia dell’A14 entro il 2008.
In agosto abbiamo chiesto personalmente al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Pietro Lunardi, intervenuto al Meeting di Rimini, di comunicare al più presto notizie su i punti neri dell’attuale Statale 16, in particolare l’incrocio con la Provinciale per Montescudo, l’incrocio con la Superstrada per San Marino, l’incrocio con la strada per Covignano e l’innesto tra Statale 16 e Statale 9; lo stralcio del nuovo tracciato della Statale 16 e precisamente quello riguardante il tratto Rimini Nord – Fiera; la Terza Corsia dell’A14. Una richiesta che è stata soddisfatta successivamente dal ministro con una lettera inviata all’Associazione.

Molti gli incontri organizzati anche con gli amministratori locali. Il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli è intervenuto personalmente alla giunta di Assindustria del 2 novembre per presentare l’Atto di Indirizzo del Consiglio Comunale “Adeguamento e riqualificazione della rete viaria principale” e confrontarsi con gli industriali.

Il tutto con la piena disponibilità di lavorare in comune accordo con l’amministrazione riminese e con gli altri responsabili del settore viario per ottenere ciò di cui il territorio non può più fare a meno: una rete viaria efficiente ed indispensabile allo sviluppo economico di tutta la provincia.
Per ottenere ciò, Assindustria ha spinto e continuerà a farlo anche nel futuro, per fare azione di lobbing insieme a Comune, Provincia, alle altre Categorie Economiche, ai Consiglieri Regionali, Deputati e Senatori e Sindacati verso Stato, Regione, Società Autostrade e Anas.
Per questo abbiamo richiesto la realizzazione di un tavolo di coordinamento, con il Sindaco capofila, che però non si è ancora concretizzato. Auspichiamo che nel 2005 l’iniziativa venga porta avanti con decisione.

Importanti anche gli incontri organizzati con le ferrovie dello stato per fare mantenere lo scalo merci di Santarcangelo.
Da non dimenticare il lavoro che da 10 anni l’Associazione svolge per risolvere il problema del fabbisogno di aree industriali nella Provincia di Rimini. Dopo aver sottoscritto insieme ad Api, Confartigianato e CNA, un documento di accordo per presentarci come interlocutore unico nei confronti delle amministrazioni locali (Rimini, Santarcangelo, Riccione, Coriano, Misano, Cattolica, S.Giovanni in Marignano, S.Clemente) con disponibilità di aree, si è continuato a lavorare per sbloccare i terreni e quindi rispondere sempre meglio alle esigenze insediative dei propri soci.

E ancora, il sostegno alla realizzazione del palacongressi di Riccione, i cui lavori sono già partiti, e alla scelta dell’area della ex fiera dove realizzare finalmente quello di Rimini.

Registriamo con grande soddisfazione i successi di Fiera S.p.A. che si è dimostrata uno dei principali volani dell’economia riminese a cui si potrà affiancare il nuovo Palacongressi ora che è stato sciolto il nodo della delibera di approvazione.

EXPORT ED INTERNAZIONALIZZAZIONE
Per superare la crisi occorre aprirsi verso nuovi mercati senza avere paura. Dall’indagine sul grado d’internazionalizzazione delle imprese associate, svolta dal Servizio Export-Internazionalizzazione dell’Associazione in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Rimini, è emerso che le industrie riminesi sono interessate ad altri mercati. Rispetto allo scorso anno è cresciuto il numero (9 in più) delle aziende che dichiarano di avere rapporti con l’estero. Ma non è ancora abbastanza visto che Rimini è ultima in regione per l’export.
Ecco perché l’Associazione propone iniziative per incoraggiare gli imprenditori locali ad aprirsi verso nuovi mercati. Dopo il Progetto India dello scorso anno, nel 2004 si è svolto con successo il Progetto Cina che nella fase conclusiva, una Missione a Shanghai e Pechino ha permesso alle 4 aziende che hanno partecipato d’incontrare e instaurare rapporti con ben 64 potenziali partners cinesi. Per il prossimo anno sono già in programma il progetto Cina 2 e il Progetto Russia.
Inoltre, 10 aziende associate che non hanno ancora rapporti con l’estero, hanno chiesto in maniera specifica all’Associazione un’adeguata assistenza. Per loro Assindustria ha predisposto un servizio di ufficio estero “in outsourcing” con servizi di traduzione-interpretariato, ricerche di partners commerciali, ricerche di mercato, fiscalità, dogane, marketing, contrattualistica, trasporti, pagamenti, tutela della proprietà industriale. Vengono anche realizzati percorsi formativi utili a fornire “la cassetta degli attrezzi” per poter cominciare ad operare con l’estero.
Durante la missione Cina l’Associazione ha anche instaurato rapporti di collaborazione con varie istituzioni cinesi fra cui la municipalità di Yangzhou già gemellata con Confindustria e il Comune di Rimini. Un rapporto che nel 2005 sarà ulteriormente consolidato con una serie di iniziative.
A tutto ciò si aggiunge un corso di lingua cinese di 40 ore che vede partecipare dieci imprenditori riminesi.

INNOVAZIONE, RICERCA E FORMAZIONE
Continua con impegno l’attività dell’Associazione per promuovere fra le proprie aziende una cultura dell’innovazione e della ricerca dei processi di produzione, indispensabile per rispondere alle esigenze del mercato. Innovazione di prodotto, di processo ed organizzativa. Le piccole imprese devono diventare meno piccole e crescere. Ma non sempre la crescita dimensionale è l’unico modo di farlo bensì è l’aumento della massa critica organizzativa che può essere l’elemento che fa la differenza nell’incrementare la competitività.
Organizzarsi in filiera e/o in rete pere mettere insieme gli uffici acquisti, per effettuare congiuntamente azioni di penetrazione commerciale in Italia e all’estero. Per condividere risorse umane altamente professionalizzate in job sharing. Questo è quello che riteniamo necessario e Assindustria si propone di accompagnare le piccole imprese, con continuità e impegno costante, nel loro percorso di cambiamento.
La formazione dei futuri manager e di figure professionali specializzate oggi è fondamentale. L’attività di Assoform, il consorzio per la formazione di Assindustria, è in crescita. Molti i corsi di formazione ed aggiornamento organizzati durante l’anno. Pieno successo, sia in termini di presenze che di opportunità di lavoro, per i tre master (“Ingegneria del Legno”, “Tecnologie per la Gestione dei Rifiuti” e “Produzione e Cultura della Moda) organizzati dal consorzio Assoform in collaborazione con l’Università di Bologna – polo di Rimini.
Inoltre, Assindustria, oltre ad essere uno dei principali finanziatori di Uniturim, ha allo studio, in collaborazione con l’Ama Mater di Bologna, un progetto pilota per creare un’interfaccia di scambio fra le esigenze di ricerca delle imprese e l’università. Si sta pensando alla realizzazione di un vero e proprio sportello di collegamento fra il mondo dell’industria e quello universitario.

IMPEGNO SOCIALE
Fra le azioni dell’Associazione continuano quelle per il sociale e la solidarietà.
L’Associazione degli industriali di Rimini è convinta che il ruolo di un’associazione non deve essere solo quello di tutelare gli interessi legittimi degli associati, ma contemporaneamente di agire per la crescita complessiva della società. Quindi, occorre impegnarsi nel ruolo etico e sociale.

Con quest’idea l’Associazione sostiene la Onlus “Figli del Mondo”, un esempio pratico dell’impegno sociale che molti imprenditori riminesi portano avanti con tenacia e convinzione.
Dal punto di vista culturale l’Associazione ha contribuito all’opera di restauro di Porta Montanara, restituita al suo luogo d’origine. Assindustria è stata presente, ancora una volta, fra i finanziatori del Meeting, della Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, del Pio Manzù, di Nuove Idee e Nuove Imprese.

Concludendo, possiamo quindi dire che l’anno, sia dai dati nazionali che provinciali, pur tra timidi segnali di ripresa, non è del tutto soddisfacente.
C’è ancora molto lavoro da fare. Guardando il tumultuoso sviluppo di alcuni paesi rispetto a quelli europei si tenderebbe ad avere un giudizio pessimista. Invece, gli industriali di Rimini vogliono opporre al pessimismo della ragione, l’ottimismo della volontà. Le minacce vanno guardate come sfide stimolanti da affrontare e superare.
Come esempio abbiamo già molte aziende del nostro territorio che si sono affermate nei mercati mondiali. Ne citiamo solo alcune per problemi di spazio, ma i nomi sono molti di più. Fra queste: Ceramiche del Conca, Fom, Valleverde, Valentini, Scm, Masterwood, Ferretti, Albini e Fontanot, Aeffe, Alberta Ferretti, Fuzzi, Gilmar, Teddy, ecc.
Noi non riteniamo che l’Italia e la provincia di Rimini siano in fase di declino. E’ una fase di cambiamenti che proponiamo di affrontare con un metodo per noi vincente: fare squadra, fare rete, cioè fare business comunity. Ciò significa uscire dalla logica della segmentazione e del particolare.
Lo sviluppo di un’area non è più possibile come sommatoria, ma va visto come integrazione perché la società è sempre più globale e complessa.
Industriali, artigiani, albergatori, commercianti università e pubbliche amministrazioni devono fare rete con un valore aggiunto a livello generale. Bisogna cambiare e migliorare al proprio interno per essere pronti a percorrere un processo di crescita dal basso verso l’alto.

Sarebbe troppo bello e facile pensare che le imprese vanno bene perché il mercato è ricettivo e il territorio in cui operano è sempre perfettamente adeguato alle loro esigenze. Ma le imprese hanno l’obbligo di farlo anche se il contesto è critico. Assindustria è pronta a raccogliere la sfida e concretamente, con le azioni descritte sopra, sta facendo tutto il possibile per dare un risposta reale alle esigenze di sviluppo delle imprese e del territorio. Contemporaneamente chiama a raccolta le altre categorie e le pubblica amministrazione perché solo lavorando insieme e facendo squadra si possono affrontare da vincenti le sfide della globalizzazione.”

Adriano Aureli

Contatta la Redazione di Newsrimini tramite redazione@newsrimini.it o su Twitter @newsrimini

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