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Il Consiglio Comunale ‘battaglia’ sulla pace

PoliticaRiccione

19 aprile 2002, 12:06

in foto: Crisi in Terra Santa, cambio statutario per la Pala Riccione e rapporto sul 2001 del difensore civico i temi della seduta del consiglio comunale di Riccone di ieri sera:
www.comune.riccione.rn.it

neanche la pace riesce a mettere tutti d’accordo. Il consiglio comunale di Riccione, ieri sera, si è spaccato sulla presa di posizione sulla crisi in Medio Oriente.
Al vaglio dei consiglieri due ordini del giorno: uno presentato dai partiti di maggioranza e Rifondazione Comunista, l’altro da Forza Italia. Nel primo si appoggia il ritiro delle milizie israeliane e la fine degli atti terroristici, e il principio dei “due popoli, due Stati” come unica strada per aprire alla pace, nel secondo si fa leva sulla violenza perpetrata dai terroristi palestinesi, sull’atteggiamento ambiguo di Arafat e sul fatto che Israele è l’unica democrazia presente in quell’area e per questo ha il diritto di essere riconosciuta.
Al voto si è arrivati con una totale frattura: è stato approvato l’ordine del giorno della maggioranza, ma con il no di Forza Italia e l’astensione di Alleanza Nazionale, che ha pero applaudito all’intervento di Galavotti della Margherita, che ha accusato Forza Italia di strumentalizzare questa tragedia a fini politici. “E’ assurdo parlare di destra e sinistra, quando si parla di persone che muoiono”.
Per il resto la seduta non ha riservato particolari sorprese. La richiesta di adesione all’appello per la convenzione nazionale della Pace ha prestato il fianco, nuovamente, alle critiche di Forza Italia e An sul convivio dei popoli e sulla presunta poca chiarezza di un progetto culturale cittadino.
Il difensore civico Pietro Cavallaro ha presentato il resoconto dell’attività del 2001: sono stati centinaia i cittadini che sono entrati nell’ufficio del difensore, chiedendo soluzione ai più disparati disservizi: dallo spostamento dei cassonetti, ai colombi nel giardino di casa.
Altro dibattito, partito da un’incomprensione, è stato sulla modifica statutaria della PalaRiccione. An ha lamentato che la delibera avrebbe dato carta bianca al consiglio d’amministrazione della società per la scelta di nuovi soci in vista dell’aumento del capitale, ma il sindaco ha spiegato che il cda si potrà muovere tra alcuni interlocutori istituzionali già individuati: tra gli altri Fondazione e Cassa di Risparmio, Associazione Industriali, Camera di commercio e Provincia. Risolto il dubbio tutti d’accordo tranne Rifondazione Comunista. Insomma, tra qualche perplessità il Palacongressi va avanti con l’appoggio di quasi tutte le forze politiche.

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